Perú: l’arcivescovo di Lima al governo; “ascoltare chi soffre”

In occasione del Te Deum per i 202 anni dall’indipendenza

Lima, 28 luglio 2023 – Durante il Te Deum celebrato oggi nella cattedrale di Lima per il 202/o anniversario dell’indipendenza del Perù, l’arcivescovo della capitale monsignor Carlos Castillo ha pronunciato in presenza della presidente Dina Boluarte una omelia ricca di non velate critiche all’azione del governo peruviano.

Alludendo alle manifestazioni popolari e alle proteste annunciate per oggi e domani a Lima, l’alto prelato ha detto fra l’altro che «sembra che non ci si renda conto che il nostro popolo esiste, soffre e chiede cambiamenti urgenti» Per questo, ispirato dalla mia missione, ha poi detto, «chiedo a tutti di porsi per qualche minuto nella situazione di quelli che più soffrono, ammettendo a testa alta i nostri errori e il male fatto, comprese le morti (delle manifestazioni dei mesi scorsi, ndr.) che ancora attendono riparazione».

Monsignor Castillo ha anche invitato a «superare l’indifferenza e a riabilitare la migliore politica per il bene comune della Nazione (…) apprezzando l’iniziativa creatrice del nostro popolo, invece di disprezzarla». In un altro passaggio ha quindi chiarito che «come chiesa non ci compete fornire soluzioni strategiche o tattiche che spettano strettamente alla politica e all’economia. Ma – ha sottolineato – la chiesa non può restare in silenzio davanti al rilassamento umano ed etico della Patria». Per questo, ha concluso «formuliamo un appello all’unità per un programma minimo comune ed efficace con cui affrontare l’urgente situazione drammatica che si avvicina, rafforzando e ampliando la partecipazione democratica, invece di restringerla, dando priorità ai più vulnerabili, fornendo solidarietà, salute, alimentazione e lavoro». 

spagna

Perú: el arzobispo de Lima en el gobierno; “escuchar a los que sufren”

Con motivo de la misa por los 202 años de la independencia

Lima, 28 de julio de 2023 – Durante la misa celebrado hoy en la catedral de Lima por el 202 aniversario de la independencia del Perú, el arzobispo de la capital, monseñor Carlos Castillo, pronunció una homilía llena de reveladas en presencia de la presidenta Dina Boluarte críticas a la acción del gobierno peruano.

En alusión a las manifestaciones y protestas populares anunciadas para hoy y mañana en Lima, el alto prelado dijo entre otras cosas que “parece que no nos damos cuenta de que nuestro pueblo existe, sufre y pide cambios urgentes”. mi misión, dijo luego, «Pido a todos que se pongan por unos minutos en la situación de los que más sufren, admitiendo nuestros errores y los agravios cometidos, incluidas las muertes (de las manifestaciones de los últimos meses, ed.) aún en espera de reparación.

Monseñor Castillo también nos invitó a “vencer la indiferencia y rehabilitar la mejor política para el bien común de la nación (…) apreciando la iniciativa creadora de nuestro pueblo, en lugar de despreciarla”. En otro pasaje aclaró luego que «como iglesia no somos responsables de dar soluciones estratégicas o tácticas que atañen estrictamente a la política y la economía. Pero -subrayó- la Iglesia no puede quedarse callada ante el relajamiento humano y ético del país”. Para ello, concluyó “formulamos un llamamiento a la unidad por un programa mínimo común y eficaz con el que afrontar la situación dramática urgente que se avecina, fortaleciendo y ampliando la participación democrática, en lugar de restringirla, dando prioridad a los más vulnerables, brindando solidaridad, salud, nutrición y trabajo”.

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