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Perù: Castillo in testa, la procura chiede l’arresto di Fujimori

Ieri gli spogli elettorali del Perù sono arrivati al 100%, con Pedro Castillo sempre vincente con il 50,172%, ma restano diverse schede contestate da Keiko Fujimori, sulla quale però pende il rischio di custodia cautelare.

Lima, 11 giugno 2021 – Ieri 10 giugno, dopo 4 giorni di scrutinio elettorale, siamo arrivati al 100% delle schede esaminate, tuttavia non possiamo ancora dire di avere il nome del nuovo presidente del Perù. La candidata di destra infatti ha chiesto l’annullamento di circa 200.000 schede davanti al Tribunale elettorale del Paese (Jne). La speranza di Fujimori è di accorciare lo svantaggio. Ma l’attento esame dei voti contestati ritarderà ulteriormente il risultato finale.

Intanto già nella giornata di ieri Pedro Castillo si è dichiarato presidente eletto, con tanto di festeggiamenti da parte dei suoi sostenitori. Addirittura il presidente argentino Alberto Fernández è stato ieri il primo capo di stato estero a congratularsi con il peruviano Pedro Castillo, definendolo «presidente eletto», nonostante le autorità elettorali del Perù non abbiano ancora annunciato i risultati finali del ballottaggio del 6 giugno, la cui ufficializzazione è bloccata dai ricorsi di Fujimori.

In tutto ciò la Procura ha nuovamente chiesto la custodia cautelare per la candidata Keiko Fujimori. Figlia di Alberto Fujimori, in corsa per Fuerza Popular, Keiko è accusata di aver violato le condizioni del suo rilascio dalla custodia cautelare nell’ambito di un processo per corruzione tuttora in corso.

Perú: Castillo a la cabeza, fiscal pide arresto de Fujimori

Ayer, el escrutinio electoral de Perú llegó al 100%, con Pedro Castillo ganando con el 50,172%, pero quedan varias actas impugnadas por Keiko Fujimori, sobre las que, sin embargo, se cierne el riesgo de prisión preventiva.

Lima, 11 de junio de 2021 – Ayer, 10 de junio, después de 4 días de votación, hemos alcanzado el 100% de las boletas examinadas, sin embargo aún no podemos decir que tenemos el nombre del nuevo Presidente del Perú. La candidata derechista ha pedido la anulación de unas 200.000 actas ante el Tribunal Electoral del país (Jne). La esperanza de Fujimori es acortar la desventaja. Pero un examen cuidadoso de las votaciones impugnadas retrasará aún más el resultado final.

En tanto, Pedro Castillo se autoproclamado ayer presidente electo, con celebraciones de sus simpatizantes. Incluso el presidente argentino, Alberto Fernández, fue ayer el primer jefe de Estado extranjero en felicitar al peruano Pedro Castillo, calificándolo de «presidente electo», a pesar de que las autoridades electorales de Perú aún no han anunciado los resultados definitivos de la segunda vuelta del 6 de junio, cuya oficialización está bloqueada por los llamamientos de Fujimori.

En todo esto, el Ministerio Público volvió a solicitar prisión preventiva para la candidata Keiko Fujimori. Hija de Alberto Fujimori, que se postula para Fuerza Popular, Keiko está acusada de violar las condiciones de su liberación como parte de un juicio por corrupción en curso.

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