Tutti a Colonia
Da sito Eurolega

Tutti a Colonia! L’Olimpia Milano conquista le Final Four di Eurolega

Dopo 29 anni la Pallacanestro Olimpia Milano, battendo sul filo del rasoio 92-89 il Bayern Monaco, si aggiudica un posto alle Final Four di Eurolega e torna ad essere una delle quattro squadre più forti d’Europa.

Milano, 5 maggio 2021 – Per i tifosi dell’Olimpia Milano deboli di cuore questa serie di Playoff di Eurolega contro il Bayern Monaco è stato un vero e proprio attentato: prima partita della serie vinta in casa di un punto  79-78 all’ultimo secondo; seconda partita vinta di nuovo a Milano (80-69). 

Si va a Monaco con la speranza di vincere almeno un incontro su due e chiudere la serie, invece arrivano due sconfitte (85-79 e 85-82) che riportano le due squadre in parità, 2-2. 

Infine la quinta decisiva partita di nuovo al Forum di Assago a Milano, purtroppo per colpa del maledetto COVID, ancora una volta senza pubblico, quando una partita così importante avrebbe sicuramente registrato il tutto esaurito. E ne sarebbe valsa la pena. A parte un mini break a inizio partita (2-8) Milano conduce per 39 minuti consecutivi, arrivando anche al massimo vantaggio di 14 punti. 

Poi, nell’ultimo minuto, perde la testa, “paura di vincere” la chiama il coach Ettore Messina. 

Il Bayern rimonta, in poco più di un minuto, da -12 arriva a -2 a 12 secondi dalla fine e palla in mano.

Ma Milano non ci sta: recupera la testa e anche la palla, con Hines che ferma Baldwin e poi vince la palla a due, Shavon Shields (MVP della partita con 34 punti e 41 di valutazione) va in lunetta per due tiri liberi, ne segna uno. 

Partita finita: Milano vince 92-89.

Si va a Colonia!

Dopo 29 anni, la Pallacanestro Olimpia Milano torna a disputare le Final Four di Eurolega, che quest’anno si giocheranno a Colonia dal 28 al 30 maggio.

L’ultima volta che Milano aveva giocato le Final Four di Eurolega era stato nel 1992 ad Istanbul, con Mike D’Antoni come allenatore. E io c’ero. Quest’anno invece non ci sarò: sempre causa COVID, le Final Four si giocheranno a porte chiuse. 

Ed è proprio questa l’unica nota negativa: la gioia dei tifosi dal cuore biancorosso per esser tornati ai vertici in Europa, e per una stagione in cui l’Olimpia ha già vinto Super Coppa e Coppa Italia, e – al momento – guida la Classifica di Campionato (ma prima dei playoff restano ancora partite da giocare sia per Milano che per le dirette inseguitrici) è un po’ offuscata dal non essersi potuti gustare tante belle partite dal vivo. 

A Colonia in semifinale Milano affronterà il Barcellona, mentre nell’altra semifinale si scontreranno il CSKA Mosca e l’Efes Istanbul.

La parola ai coach

Tutti a Colonia
Ettore Messina e Mario Fioretti – Foto Olimpia

Ai coach, non al coach: Ettore Messina, primo allenatore, nella consueta Conferenza Stampa post partita ha voluto al suo fianco, Mario Fioretti, uno dei quattro Assistant Coach, da diciotto anni con la Pallacanestro Olimpia Milano. 

“Abbiamo giocato una grande partita per 39 minuti, poi nell’ultimo minuto abbiamo fatto tutto quello che non avremmo dovuto fare – ha commentato Ettore Messina –  Quel minuto ha simboleggiato il significato del concetto di aver paura di vincere. Ma ripeto è stato solo un minuto contro un Bayern che ha avuto una grande stagione, ha fisico, carattere e tiratori. Davvero complimenti. Per noi è un grande risultato, è bello per la società, il Sig. Armani, la sua famiglia, il Sig. Dell’Orco. Ma la cosa più importante, ancora più che giocare le Final Four, è ritornare il prossimo anno a disputare i playoff, questo deve essere il nostro obiettivo, essere una squadra che ogni anno gioca i playoff. Poi ci sta di arrivare alle Final Four, come è stato quest’anno. Il momento in cui ho capito che potevamo farcela è stato a Mosca: quella vittoria ha detto che davvero potevamo giocarcela con tutti, anche se poi abbiamo scoperto che per giocare la post-season sarebbe servito vincere ancora. Shields? E’ in crescita, merito degli assistenti che lavorano con lui, all’inizio non era uno che giocava il pick and roll oppure a cui affidare la palla nei momenti cruciali, perché prima venivano altri. Credo che giocare accanto a elementi come Rodriguez, Delaney, Hines, Datome aiuti tutti e lui è cresciuto anche grazie a loro”.

Queste le parole di Mario Fioretti: “Alla fine del mio primo anno qui abbiamo rischiato di chiudere. C’è stato un intervento anche del Sig. Armani che ha salvato l’Olimpia. Quello è stato il momento più brutto, poi sul campo ricordo in 18 anni tante sconfitte brucianti, ma è normale. Oggi sono contento, questo è un sogno che si avvera e spiegare cosa provo è indescrivibile. Io sono qui da più tempo di tutti, ma ho condiviso momenti belli e brutti con tante altre persone. Oggi possiamo gioire tutti assieme”.

¡Todos a Colonia!  Olimpia Milano gana la Final Four de la Euroliga

Después de 29 años, Pallacanestro Olimpia Milano, derrotando al Bayern de Múnich por un filo de navaja 92-89, ganó un lugar en la Final Four de la Euroliga y una vez más se convirtió en uno de los cuatro equipos más fuertes de Europa.

Milán, 5 de mayo de 2021 – Para los débiles de corazón del Olimpia Milano, esta serie de eliminatorias de la Euroliga contra el Bayern de Múnich fue un verdadero ataque: el primer partido de la serie Milano ganó en casa por 79-78 puntos en el último segundo;  segundo partido ganado de nuevo en Milán (80-69).

Vamos a Mónaco con la esperanza de ganar al menos uno de dos partidos y terminar la serie, pero en cambio hay dos derrotas (85-79 y 85-82) que vuelven a traer a los dos equipos en empate, 2-2.

Finalmente, el quinto partido decisivo de nuevo en el Assago Forum de Milán, lamentablemente por el maldito COVID, una vez más sin público, cuando un partido tan importante seguramente se habría agotado.  Y hubiera valido la pena.  Aparte de un mini break al inicio del partido (2-8), el Milan lidera durante 39 minutos consecutivos, llegando incluso a la máxima ventaja de 14 puntos.

Luego, en el último minuto, pierde la cabeza, “miedo a ganar” llama al entrenador Ettore Messina.

Remontada del Bayern, en poco más de un minuto, del -12 al -2 con 12 segundos por jugar y balón en mano.

Tutti a Colonia
Shavon Shields – Foto Olimpia

Pero el Milan no está: recupera la cabeza y también el balón, con Hines que detiene a Baldwin y luego gana el tap-off, Shavon Shields (MVP del partido con 34 puntos y 41 valoración) va al bisel para dos tiros libres , anote uno.

Fin del partido: Milán gana 92-89.

Vamos a Colonia!

Tras 29 años, Pallacanestro Olimpia Milano vuelve a disputar la Final Four de la Euroliga, que este año se disputará en Colonia del 28 al 30 de mayo.

La última vez que el Milan jugó la Final Four de la Euroliga fue en 1992 en Estambul, con Mike D’Antoni como entrenador.  Y yo estuve ahí.  Este año, sin embargo, no estaré allí: nuevamente debido a COVID, la Final Four se jugará a puerta cerrada.

Y esta es precisamente la única nota negativa: la alegría de los aficionados rojiblancos por haber vuelto a lo más alto de Europa, y por una temporada en la que Olimpia ya ganó la Supercopa y la Copa de Italia, y -de momento – lidera la clasificación del campeonato italiano (pero antes de los playoffs aún quedan partidos por jugar tanto para el Milano como para los perseguidores directos) está un poco empañada por no poder disfrutar de muchos buenos partidos en directo.

En Colonia, Milán se medirá al Barcelona en la semifinal, mientras que CSKA Moscú y Efes Estambul se enfrentarán en la otra semifinal.

La palabra a los entrenadores

A los entrenadores, no al entrenador: Ettore Messina, primer entrenador, en la habitual rueda de prensa posterior al partido quería a su lado a Mario Fioretti, uno de los cuatro asistentes de entrenador, durante dieciocho años con el Olimpia Milano.

“Jugamos un gran partido durante 39 minutos, luego en el último minuto hicimos todo lo que no deberíamos haber hecho – comentó Ettore Messina – Ese minuto simbolizó el significado del concepto de tener miedo a ganar.  Pero repito que fue solo un minuto contra un Bayern que ha hecho una gran temporada, tiene físico, carácter y tiradores.  Realmente bien hecho.  Para nosotros es un gran resultado, es bueno para la empresa, el Sr. Armani, su familia, el Sr. Dell’Orco.  Pero lo más importante, incluso más que jugar la Final Four, es volver el año que viene a jugar los playoffs, ese debe ser nuestro objetivo, ser un equipo que juegue los playoffs todos los años.  Luego tenemos que llegar a la Final Four, como lo fue este año.  El momento en que me di cuenta de que podíamos hacerlo fue en Moscú: esa victoria significaba que realmente podíamos jugarla con todos, aunque luego descubriéramos que para jugar la postemporada habría sido necesario volver a ganar.  Shavon Shields?  Está creciendo, gracias a los asistentes que trabajan con él, al principio no era alguien que jugara pick and roll ni a quien confiarle el balón en momentos cruciales, porque los demás iban primero.  Creo que jugar junto a elementos como Rodríguez, Delaney, Hines, Datome ayuda a todos y él también ha crecido gracias a ellos”.

Estas son las palabras de Mario Fioretti: “Al final de mi primer año aquí corríamos el riesgo de cerrar.  También hubo una intervención del Sr. Armani que salvó a Olimpia.  Ese fue el peor momento, luego en el campo recuerdo muchas derrotas ardientes en 18 años, pero es normal.  Hoy estoy feliz, esto es un sueño hecho realidad y explicar lo que siento es indescriptible.  Llevo aquí más tiempo que nadie, pero he compartido buenos y malos momentos con muchas otras personas.  Hoy todos podemos alegrarnos juntos ”.

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