Linate diventa la porta per lo spazio
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Di Vincenzo Barretta

Milano, 6 ottobre 2024 – Linate diventa la porta per lo spazio. È stato inaugurato il «Comando della Squadra Aerea e della 1° Regione Aerea» dell’Aeronautica Militare che sarà diretto dal generale Alberto Biavati. La scelta di Milano porrà il nuovo Comando in contatto con realtà accademiche, industriali e istituzionali, essenziali per la costruzione di sinergie proficue per il sistema-paese. Più nel dettaglio, si rafforza la presenza dell’Aeronautica Militare in un’area strategica, dove si concentreranno le funzioni della Forza Armata: quella di generazione, approntamento e impiego dello strumento aerospaziale.
Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. Luca Goretti
La cerimonia si è tenuta presso l’hangar del comando Aeroporto Militare di Linate, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Luca Goretti: «È una riorganizzazione ponderata. Per fare un salto di qualità anche da un punto di vista tecnologico, abbiamo pensato che l’area di Milano potesse offrire per tutti quanti noi un’opportunità, quindi abbiamo cercato di accorpare e portare su Milano il comando della Squadra Aerea, perché attraverso la loro esperienza si potrà travasare questa conoscenza anche alle nostre industrie e università dell’area di Milano, per poter migliorare sinergicamente questo risultato. Saranno circa 400 le persone che si trasferiranno qui a Milano, la maggior parte sono volontari, ai quali abbiamo offerto anche nuovi alloggi, nuovi uffici, per permettere anche la logistica in grado di poterli sostenere».
Il nuovo Comando della Squadra Aerea e della 1° Regione Aerea sarà diretto dal generale Alberto Biavati
Quella di ieri è stata anche la cerimonia del passaggio di consegne della Prima Regione Aerea dal generale Luigi Del Bene al generale Biavati. Il primo diventa vice comandante della nuova struttura, mentre il secondo dirigerà il nuovo Comando della Squadra Aerea e Prima Regione Aerea.
«Ora da Milano saranno comandati 83 enti operativi, 4 dell’attuale Regione Aerea e 79 del precedente Comando Squadra Aerea» – ha spiegato Biavati – che danno la giusta importanza alla Lombardia e a Milano».
Medaglia d’oro al Valor Aeronautico
Sempre durante la mattinata sono state conferite la medaglia d’oro al Valor Aeronautico alla Bandiera del 15° Stormo di Cervia e medaglie al personale del medesimo reparto per l’operazione di salvataggio compiute in occasione dell’alluvione del maggio 2023 in Emilia Romagna, e la medaglia d’oro al Merito Aeronautico alla Bandiera del 51° Stormo di Istrana, uno dei reparti della difesa aerea nazionale. In particolare il personale del 15° Stormo, in un contesto estremamente delicato, ha evacuato «più di trecento persone da una situazione di imminente pericolo di vita».
Il taglo del nasto del nuovo Comando a Piazza Novelli
La giornata si è conclusa con una seconda cerimonia a Milano, presso il comando di piazza Novelli, con lo svelamento dello stemma e il taglio del nastro della nuova sede, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e dell’assessore alla sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa.

L’Aeronautica Militare e Milano, da cento anni un connubio vincente all’insegna del progresso
a cura del T.Col Diego Spadafora
Le prime testimonianze dell’indissolubile connubio che lega la città di Milano e il mondo aeronautico risalgono agli inizi del 1784 quando, il Giornale Aerostatico pubblicava le notizie sul volo umano e le illustrazioni degli studi dell’epoca. Volendo essere precisi potremmo fare qualche passo più indietro nel tempo e arrivare intorno al 1486, in quel periodo la mente eccezionale di Leonardo formulava la teoria scientifica aeronautica del più pesante dell’aria mentre era al servizio di Ludovico il Moro.
Si possono quindi comprendere meglio alcuni degli elementi che compongono quel naturale DNA che caratterizza Milano, e il territorio lombardo, alla propensione del nuovo, all’innovazione e al futuro, come si può intuire la genesi di quella fervida inclinazione dei milanesi a investire le proprie energie intellettuali ed economiche in ogni idea o progetto che rappresenti progresso e sviluppo.
Grazie all’insieme di questi presupposti, agli inizi del XX secolo la Lombardia diventa la terra dove risuonano i nomi di Forlanini, Caproni, Agusta o Macchi, delle industrie Breda, Aermacchi e SIAI, o degli aeroporti storici come Taliedo, Malpensa, Baggio, Lonate Pozzolo e Bresso sedi delle squadriglie degli aviatori del Regio Esercito e, a partire dalla sua costituzione, della Regia Aeronautica.
E’ in questo contesto di fervente congiuntura tecnologica, industriale, aeronautica nonché dell’attuazione della territorializzazione militare che Milano, nel 1925, diventa una delle sedi di Zona Aerea Territoriale, la 1a Z.A.T., comando che riorganizzò sotto la sua giurisdizione tutti i reparti di volo, della neonata Regia Aeronautica, collocati nel Piemonte, Liguria, Lombardia parte dell’Emilia e della Toscana.
La prima sede della 1a Z.A.T. fu uno stabile situato in Via San Damiano ma ben presto, per esigenze logistiche, venne spostata in Corso Buenos Aires. Nel periodo seguente il comando fu soggetto a numerose riorganizzazioni ordinative e funzionali nonché, nel 1936 a un nuovo trasferimento nella sede di Via Statuto.
Sono anni in cui la città cresce, si espande, si realizzano numerose opere pubbliche una su tutte, l’inaugurazione nel 1931 della stazione Centrale, stesso anno in cui Milano raggiungeva il milione di abitanti e, la successiva apertura dell’aeroporto Forlanini nel 1937.
Il 1938 rappresenta un anno di particolare rilievo nella storia della Regia Aeronautica, in quell’anno si concretizza un intervento significativo quanto innovativo nella propria configurazione, vengono costituiti i Comandi di Squadra Aerea che rappresentano una nuova concezione ordinativa che diventerà un orientamento fondante della cultura organizzativa della Forza Armata.
Il Comando della 1a Squadra Aerea venne costituito a Milano, la 2a avrà sede a Padova, e si trattava di un Alto Comando fortemente strutturato che si collocherà al vertice gerarchico della 1a Z.A.T. assumendo il comando operativo delle forze aeree. Nella nuova filosofia ordinativa, a questo punto, la 1a Z.A.T. non rappresentava più il vertice aeronautico sul territorio lombardo ma svolgerà funzioni presidiarie e di supporto tecnico-logistico.
Una Forza Armata sempre più articolata, con la naturale propensione alla massima efficienza operativa, logistica e di comando, necessitava di una struttura organizzativa che consentisse la concentrazione delle funzioni in un’unica sede al fine di sinergizzare le risorse a disposizione e velocizzare il coordinamento delle attività. Una moderna visione condivisa con una Milano operosa, creativa e industriale in cui germoglia il progetto di realizzare un unico grande comando in cui collocare tutte le articolazioni presenti sul territorio. Nasce in questo periodo il progetto del nuovo comando di Piazza Novelli, che sarà rinominata temporaneamente Piazza Italo Balbo sino al termine del secondo conflitto mondiale.
I lavori del nuovo palazzo dell’Aeronautica Militare di Milano iniziarono nel 1938 e durarono circa tre anni, ma la sua inaugurazione avvenne solo nel 1943. Il complesso sorge su un lotto irregolare, caratterizzato da un andamento curvilineo tra Piazza Novelli e Via Gaio, sul quale il progettista, l’ingegner Luigi Lorenzo Secchi, posizionò quattro edifici tra cui il palazzo del Comando, il palazzo dei Generali e due caserme. L’architettura dei vari edifici, ispirata a moderni criteri, nella semplicità sintetica dell’insieme, nasceva essenzialmente dalla necessità di una più reale aderenza alla realtà sociale ed economica del tempo, mirando ad una soluzione razionale che considerasse anche le esigenze delle nuove dimensioni e funzioni della città.
Nel periodo post bellico la Forza Armata, come tutto il paese, aveva l’obbligo di ripartire subito in quanto le pressioni internazionali e le esigenze interne imponevano una immediata riorganizzazione dei comandi e dei reparti militari al fine di garantire la difesa dell’Italia. In questo difficile periodo, nell’ottica di una prima ricostruzione ordinativa era chiara la necessità di ricostituire i riferimenti territoriali che per l’Aeronautica Militare significò la costituzione del Comando di Zona Aerea Territoriale di Milano.
Milano ripartiva e la ricostruzione della città dai danni della guerra avvenne velocemente, nel 1946 si tenne l’inaugurazione del restaurato Teatro alla Scala e la ripresa dei concerti, evento che rappresentò nell’immaginario collettivo dei milanesi e degli italiani un chiaro elemento della ricostruzione, anche psicologica, della nazione. Alle spalle del Duomo l’urbanistica della città cambiò, approfittando delle rovine dei bombardamenti, si trovò lo spazio per creare nuovi ampi viali stradali per snellire la circolazione cittadina e realizzare la prima linea metropolitana, ma cosa più importante vennero costruiti i primi grattacieli, il Pirelli e la Torre Velasca.
L’Aeronautica Militare intanto proseguiva nel suo percorso di riorganizzazione e, nel 1956 venne emanato il provvedimento con cui venne istituito, con sede provvisoria presso l’aeroporto di Vicenza, il Comando della 1a Regione Aerea. Questo nuovo vertice aeronautico assumeva funzioni di comando delle attività sia operative quanto tecnico – amministrative su tutta l’area del nord Italia. Dopo alcuni anni di un’efficace sperimentazione, il 1 aprile del 1963 il comando si insediava nella naturale sede di Piazza Novelli.
Seguono anni in cui prosegue l’inesauribile percorso orientato ad acquisire maggiori competenze nonché ricercare un sistema ordinativo sempre più rispondente alle crescenti esigenze operative e gestionali della Forza Armata. La solidità della leadership espressa dal Comando della 1a Regione Aerea sarà messa a dura prova con la crisi del golfo Persico nel 1990, circostanza in cui il comando avrà la responsabilità di organizzare e gestire, nella prima operazione post bellica, il reparto autonomo di volo rischierato a Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti.
Nel 1999, altro anno miliare per le Forze Armate, si attua la nuova riforma strutturale ordinativa che nello specifico prevedeva l’accorpamento dei reparti e delle attività nell’ambito delle tre funzioni principali ossia operativa, logistica e formativa e la loro seguente suddivisione in altrettanti Alti Comandi. I comandi territoriali invece assunsero le funzioni presidiarie svolgendo compiti di supporto tecnico, logistico e ammnistrativo nelle aree di competenza.
Milano continuerà comunque a essere una sede di comando operativo, infatti in quegli anni venne contestualmente costituita la Brigata Caccia Bombardieri e Ricognitori divenuta poi Divisione Caccia Drago quale Comando Intermedio con competenza sugli assetti caccia-bombardieri. Negli anni successivi questo ultimo comando sarà trasformato ulteriormente in Comando Forze da Combattimento che assumerà il comando di tutti i reparti operativi fast jet della Forza Armata.
Il palazzo di Piazza Novelli da quasi 90 anni rappresenta per i milanesi, residenti nei quartieri di Porta Venezia e Città Studi, un familiare quanto stabile elemento di riferimento ignari del fatto che al suo interno l’Aeronautica Militare realizza un costante processo di trasformazione che comporta continue modifiche nella struttura ordinativa quanto nei compiti e nelle funzioni attribuite.
Il Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante della 1a regione Aerea, in merito ha voluto sottolineare: “da oltre un secolo l’Aeronautica Militare è la città di Milano sono intimamente unite da profondi legami che ne hanno caratterizzato la storia e le rispettive trasformazioni. La Forza Armata è da sempre considerata uno dei maggiori sviluppatori tecnologici del paese e per sostenere le continue sfide che queste dinamiche innovative comportano è necessario avere costanti e alti livelli di efficienza anche gestionale, questo il motivo per cui la l’Aeronautica Militare è in costante evoluzione anche da un punto organizzativo e ordinativo al fine di essere in grado di manifestare le proprie capacità operative e risultare sempre credibile in ogni contesto.
Milano e la Lombardia sono territori cui è riconosciuta una forte propensione all’innovazione nel significato più ampio del concetto, e anche noi stiamo facendo la nostra parte, stiamo mettendo in campo rilevanti investimenti, anche infrastrutturali sulla sede di Piazza Novelli e l’aeroporto militare di Linate, per sviluppare progetti innovativi che riguarderanno anche il settore della sperimentazione medica spaziale d’avanguardia nonché, realizzare quegli importanti processi riorganizzativi che renderanno l’Aeronautica Militare sempre più protagonista del futuro e del cambiamento”.
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