“Lactoferrina y calostro: ¿un remedio contra el Covid-19?”

“Lactoferrina y calostro: ¿un remedio contra el Covid-19?” Para el virólogo Giulio Tarro la posible profilaxis Milán.

Milano, 4 noviembre de 2020. Hoy se ha celebrado en Milán, en el Hotel Nhow, una conferencia de prensa titulada “Lactoferrina y calostro: ¿un remedio contra el Covid-19?”, en la que se ha registrado un gran número de personas, aunque la iniciativa se ha llevado a cabo en vísperas del cierre impuesto por el nuevo Dpcm y el día de las elecciones americanas, a la espera de conocer el nombre del nuevo Presidente de los Estados Unidos. El tema de la Conferencia se centró en la pregunta: “¿Puede la lactoferrina ayudar a prevenir el Covid-19 o, más bien, puede curarlo?”. Los participantes fueron el investigador Riccardo Cultraro, partidario y promotor de la lactoferrina como posible cura para Covid-19, el virólogo Giulio Tarro, conectado por Skype, y el periodista Max Massimi. La conferencia fue dirigida por el periodista Claudio Brachino, quien destacó, antes de iniciar el debate, la importancia de la comunicación en este período, cuyo objetivo primordial debe ser la objetividad y el realismo, afirmando que el papel del periodista que tiene la obligación de informar, que no puede improvisar, es igualmente importante, ya que el tema inherente al Covid-19 es sumamente importante. Riccardo Cultraro, empresario del sector de las materias primas, con gran experiencia de laboratorio, adquirida en España y China, junto con sus colegas de Hangzhou (China) y de la provincia de Bérgamo, dijo: “El calostro es la primera secreción de la glándula mamaria de la puerpera después del parto y, por lo tanto, la primera alimentación del recién nacido. Contiene carbohidratos y proteínas, grasas y minerales, así como muchos anticuerpos. En el pasado, antes del descubrimiento de los antibióticos, se administraba a los enfermos graves para hacer frente a diversos tipos de infecciones, dado su altísimo contenido en inmunoglobulinas. La lactoferrina es una proteína que tiene un peso molecular de 80 KDH y una acción antimicrobiana y transportadora de hierro, y está presente, además de en el calostro y la leche, en secreciones como la saliva y las lágrimas”. El virólogo Giulio Tarro, a propósito, dijo que la lactoferrina puede ser una profilaxis para el Covid-19, así como una alternativa a otros métodos de prevención que se están probando y que ya están en funcionamiento. Luego intervino el periodista Max Massimi, portavoz de la Organización Mundial de la Vida, quien dijo que es justo que la comunicación periodística dé cabida a las diferentes voces, necesarias para encontrar soluciones para salir del drama en que vivimos. Los periodistas presentes formularon varias preguntas, entre ellos Biagio Maimone, de la agencia de noticias Agenpress.it, Ketty Carraffa y Massimiliano Saggese, que señalaron que, en lo que respecta a la lactoferrina, actualmente no hay pruebas científicas que respalden su validez terapéutica.

“Lattoferrina e Colostro: un rimedio contro il Covid-19?” Per il virologo Giulio Tarro profilassi possibile

Milano. 4 novembre 2020. In data odierna, si è tenuta, a Milano, la Conferenza Stampa dal titolo “Lattoferrina e Colostro: un rimedio contro il Covid-19?”, presso l’Hotel Nhow, che ha registrato un’ampia partecipazione di persone, nonostante l’iniziativa si è tenuta alla vigilia della chiusura imposta dal nuovo Dpcm e nel giorno delle elezioni americane, in attesa di conoscere il nome del nuovo Presidente degli Stati Uniti. Il tema della Conferenza é stato incentrato sulla domanda: “La lattoferrina può aiutare a prevenire il Covid-19 o, meglio, può curarlo?”. Hanno preso parte ai lavori il ricercatore Riccardo Cultraro, sostenitore e promotore della lattoferrina quale possibile cura del Covid-19, il virologo Giulio Tarro, collegato via Skype, e il giornalista Max Massimi.
Ha condotto la Conferenza il giornalista Claudio Brachino, il quale ha posto in evidenza, prima di iniziare il dibattito, l’importanza rivestita dalla comunicazione in questo periodo, il cui obiettivo primario deve essere l’obiettività e il realismo, affermando , altresì, che altrettanto rilevante è il ruolo del giornalista che ha l’obbligo di informare, il quale non può improvvisare, in quanto il tema inerente il Covid-19 è estremamente importante. Riccardo Cultraro, imprenditore nel campo delle materie prime, con grande esperienza di laboratorio, maturata in Spagna ed in Cina, insieme ad altri suoi colleghi di Hangzhou (Cina) e della provincia di Bergamo, ha affermato: “Il Colostro è la prima secrezione della ghiandola mammaria della puerpera dopo il parto e, dunque, il primo nutrimento del neonato. Contiene carboidrati e proteine, grassi e minerali, oltre a tantissimi anticorpi. In passato, prima della scoperta degli antibiotici, veniva somministrato agli ammalati gravi per affrontare vari tipi di infezioni, dato l’altissimo contenuto di immunoglobuline. La Lattoferrina è una proteina, che ha un peso molecolare di 80 KDH e un’azione antimicrobica e ferro-trasportatrice, ed è presente, oltre che nel Colostro e nel latte, in secrezioni come saliva e lacrime”.
Il virologo Giulio Tarro, in collegamento, ha affermato che la lattoferrina può costituire una profilassi per il Covid-19, nonché alternativa ad altri metodi di prevenzione che si stanno sperimentando e che sono già in essere.
E’ poi intervenuto il giornalista Max Massimi, portavoce dell’Organizzazione Mondiale per la Vita, il quale ha asserito che è doveroso che la comunicazione giornalistica dia spazio a voci diverse, necessarie alla ricerca di soluzioni per uscire dal dramma nel quale viviamo.
Diverse sono state le domande dei giornalisti presenti, tra cui Biagio Maimone dell’Agenzia giornalistica Agenpress.it, Ketty Carraffa e Massimiliano Saggese, i quali hanno posto in luce che, per quanto riguarda la lattoferrina, allo stato attuale, non vi sono evidenze scientifiche che suffragano la sua validità terapeutica.

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