Guardia di Finanza

La Spezia: spaccio di droga, due arresti

Due operai di origine dominicana sono finiti agli arresti 

italia

Genova, 12 aprile 2022 – La Guardia di Finanza di La Spezia ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare degli arresti domiciliari e un’ordinanza di obbligo di dimora a carico di tre soggetti di origine dominicana, tra cui due operatori portuali, ritenuti responsabili di traffico di sostanze stupefacenti all’interno del locale porto mercantile.

L’ipotesi investigativa è che uno degli indagati, addetto alla movimentazione dei containers per un’azienda che opera all’interno dello scalo spezzino, in stretto contatto con pluripregiudicati per traffico di sostanze stupefacenti, si sarebbe approvvigionato della droga per introdurla nell’area portuale e venderla a diversi consumatori, tutti dipendenti delle diverse società di facchinaggio che gestiscono la movimentazione delle merci in porto.

I contatti con i fornitori dello stupefacente avvenivano tramite i social network, per rendere particolarmente difficile la ricostruzione della filiera delittuosa. Il procedimento è in fase di indagini preliminari e nei prossimi giorni saranno svolti gli interrogatori di garanzia. I riscontri delle fiamme gialle, durati diversi mesi, anche grazie a sofisticati strumenti investigativi, hanno consentito di disarticolare l’organizzazione “che – sottolinea la Gdf in una nota – ha posto a forte rischio anche l’incolumità dei diversi operatori portuali addetti alle operazioni di carico e scarico delle navi mercantili. Infatti lo svolgimento delle delicate attività lavorative in concomitanza con il consumo di stupefacente – conclude la nota – riduceva al minimo i margini di sicurezza delle operazioni aumentando notevolmente i rischi di incidente”.

spagna

La Spezia: tráfico de drogas, dos arrestos

Dos trabajadores de origen dominicano terminaron detenidos

Génova, 12 de abril de 2022 – La Policía Financiera de La Spezia siguió las debidas órdenes de custodia cautelar por arresto domiciliario y una orden de pago atrasado por la asistencia de tres ciudadanos de origen dominicano, debido al operador del puerto, responsable del tráfico de drogas dentro del puerto de carga local.

El dictamen de investigación es una de las pesquisas, sumado al manejo de contenedores por parte de una empresa que opera en toda la escala interna de La Spezia, en contacto directo con pluri-procesados ​​por narcotráfico, habría adquirido la droga para introducirla en el recinto portuario y venderlo a diversos consumidores, todos empleados de las distintas empresas de transporte de mercancías que gestionan la manipulación de mercancías en el puerto.

Los contactos y proveedores de la droga se realizaban a través de las redes sociales, para dificultar especialmente el enriquecimiento de la cadena criminal. El procedimiento se encuentra en la fase preliminar y el siguiente paso es el cuestionamiento de garantías. Los hallazgos de las llamas amarillas, que duraron varios meses, también gracias a sofisticadas herramientas de investigación, no lograron desbaratar la organización “que -subraya el Gdf en una nota- también puso en peligro la seguridad de los distintos operadores portuarios involucrados en “Carga y descarga de buques mercantes. De hecho, realizar actividades laborales delicadas en conjunto con el consumo de drogas -concluye la nota- reduce al mínimo los márgenes de seguridad de las operaciones y aumenta considerablemente el riesgo de accidentes”.

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