Jet militare precipita a Lecco: trovati i due piloti, uno è morto l’altro è ferito

Il pilota italiano è stato trovato appeso a una sorta di balcone naturale, vivo, ferito ma non in maniera grave. Il suo collega inglese invece è stato trovato cadavere.

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Lecco, 16 marzo 2022 – Non era ancora mezzogiorno quando molti abitanti dell’Alto lago lecchese e della Valvarrone hanno visto un velivolo dall’aspetto militare in fiamme attraversare il cielo per poi finire, seguito da una lunga scia di fumo nerastro, contro le pareti rocciose del monte Legnone. Il bilancio è stato tragico: un pilota collaudatore di nazionalità inglese è morto; l’altro pilota, l’italiano Giampaolo Goattin di 53 anni, è vivo per miracolo. Originario della provincia di Verona e residente in provincia di Torino, è un ex pilota istruttore dell’Aeronautica militare italiana, primo pilota non americano insignito del titolo «Flight commander of the year» e nel corso del servizio prestato al 56esimo stormo Luke Air Force Base, in Arizona, negli Stati Uniti, ha ottenuto anche il premio Top Gun per il tiro «aria suolo».

Il velivolo si era alzato dalla base di Venegono (Varese), ed è finito distrutto contro il massiccio. I due piloti appesi ai paracadute e ripresi anche da video amatoriali, sono arrivati a terra dopo essersi proiettati fuori dal jet. Il monte Legnone, 2.609 metri, è la vetta più alta del Lecchese, al confine con i territori delle province di Sondrio e Bergamo, una sorta di spartiacque montano sopra la parte nord del Lago di Como. L’aereo è un Alenia Aermacchi M-346 di Leonardo. I piloti stavano effettuando un collaudo in uno spazio aereo militare riservato. Gli stessi piloti, con ogni probabilità resisi conto del problema che ora andrà accertato con un’inchiesta subito avviata a tutti i livelli, avrebbero cercato – riuscendovi – di dirigere il velivolo in una zona non abitata. Si sarebbero così dovuti catapultare dal jet in extremis, immediatamente prima dello schianto.

Il pilota italiano è stato trovato appeso a una sorta di balcone naturale, vivo, ferito ma non in maniera grave, come invece si era temuto in un primo momento. Il suo collega inglese invece è stato trovato cadavere. Nella zona dello schianto, sopra l’abitato del piccolo Comune di Pagnona (Lecco), sono intervenute decine di operatori tra carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza e soccorso alpino, con reparti da terra ed elicotteri. Il pilota ferito è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano.

Circoscritta e impenetrabile tutta l’area in cui sono stati ritrovati i rottami. L’inglese deceduto era un pilota collaudatore. Il velivolo, di Leonardo, aveva già volato in passato e l’incidente sarebbe avvenuto durante un’attività addestrativa finalizzata anche alla formazione dei collaudatori. Leonardo «ha immediatamente istituito una commissione interna» ha comunicato la società, indicando che «le cause dell’incidente sono in fase di accertamento, e precisando che allo stato attuale delle indagini è del tutto prematuro formulare qualsiasi ipotesi sulle cause dell’incidente». «Il velivolo coinvolto nell’incidente era un M-346 che – conferma la società – stava effettuando un volo con a bordo un pilota collaudatore di Leonardo e un pilota istruttore di una società esterna».

Saranno ora più inchieste a cercare di chiarire le cause dell’incidente, territorialmente di competenza della Procura di Lecco, ma che chiama in causa organi a più livelli. Verrà a breve nominata una commissione dall’Ispettorato della Sicurezza del volo dell’Aeronautica militare, per dare supporto investigativo. La commissione potrebbe anche essere mista, con personale sia dell’Aeronautica che di Leonardo, proprietaria del velivolo. L’aeromobile aveva una matricola militare perché aveva delle caratteristiche costruttive assimilabili a un aereo militare.

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Jet militare precipita a Lecco: trovati i due piloti, uno è morto l’altro è ferito

El piloto italiano fue encontrado colgado de una especie de balcón natural, vivo, herido pero no de gravedad. Su colega inglés, por otro lado, fue encontrado muerto.

Lecco, 16 de marzo de 2022 – Aún no era mediodía cuando muchos habitantes del lago Alto Lecco y Valvarrone vieron un avión de aspecto militar en llamas cruzar el cielo y luego terminar, seguido de una larga estela de humo negruzco, contra las paredes. rocas del monte Legnone. El desenlace fue trágico: murió un piloto de pruebas de nacionalidad inglesa; el otro conductor, el italiano Giampaolo Goattin, de 53 años, está milagrosamente vivo. Originario de la provincia de Verona y residente en la provincia de Turín, es un ex piloto instructor de la Fuerza Aérea Italiana, el primer piloto no estadounidense en recibir el título de “Comandante de vuelo del año” y durante su servicio a la 56th Luke Air Force Base, en Arizona, Estados Unidos, también obtuvo el premio Top Gun por tiro “aire-tierra”.

La aeronave se había levantado desde la base de Venegono (Varese), y acabó destrozada contra el macizo. Los dos pilotos colgados de paracaídas y filmados también por videos amateur, llegaron a tierra después de haberse arrojado del jet. El monte Legnone, con 2.609 metros, es el pico más alto de la zona de Lecco, en la frontera con los territorios de las provincias de Sondrio y Bérgamo, una especie de cuenca montañosa sobre la parte norte del lago de Como. El avión es un Leonardo Alenia Aermacchi M-346. Los pilotos estaban realizando una prueba de funcionamiento en un espacio aéreo militar restringido. Los mismos pilotos, con toda probabilidad al darse cuenta del problema que ahora se determinará con una investigación iniciada de inmediato a todos los niveles, habrían intentado, y lo lograron, dirigir la aeronave en un área deshabitada. Por lo tanto, habrían tenido que catapultarse fuera del avión en el último minuto, inmediatamente antes del accidente.

El piloto italiano fue encontrado colgado de una especie de balcón natural, vivo, herido pero no de gravedad, como se había temido en un principio. Su colega inglés, por otro lado, fue encontrado muerto. En la zona del accidente, sobre la zona urbanizada del pequeño municipio de Pagnona (Lecco), intervinieron decenas de operadores entre carabineros, bomberos, policía financiera y salvamento de montaña, con departamentos de tierra y helicópteros. El piloto herido fue rescatado y trasladado de urgencia al hospital Niguarda de Milán.

Toda el área donde se encontraron los escombros es circunscrita e impenetrable. El fallecido británico era piloto de pruebas. El avión de Leonardo ya había volado en el pasado y el accidente se habría producido durante una actividad formativa dirigida también a la formación de pilotos de pruebas. Leonardo “creó de inmediato una comisión interna”, anunció la empresa, indicando que “se están investigando las causas del accidente, y precisando que en la etapa actual de las investigaciones es completamente prematuro formular cualquier hipótesis sobre las causas del accidente”. . “La aeronave implicada en el accidente era un M-346 que -confirma la compañía- realizaba un vuelo con un piloto de pruebas Leonardo y un piloto instructor de una empresa externa a bordo”.

Más investigaciones intentarán ahora esclarecer las causas del accidente, territorialmente bajo la jurisdicción de la Fiscalía de Lecco, pero que involucra a órganos de varios niveles. La Inspección de Seguridad de Vuelo de la Fuerza Aérea nombrará en breve una comisión para brindar apoyo en la investigación. La comisión también podría ser mixta, con personal tanto del Ejército del Aire como de Leonardo, el propietario de la aeronave. La aeronave tenía matrícula militar porque tenía características de construcción similares a las de una aeronave militar.

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