Braille

“Giornata nazionale del Braille”, il sistema di lettura e scrittura per l’inclusione sociale

La giornata si celebra annualmente il 21 febbraio, quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti, in coincidenza con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco.

italia

Roma, 21 febbraio 2022 – Oggi si festeggia la Giornata nazionale del braille, sistema di lettura e scrittura che da quasi 200 anni a questa parte garantisce ai ciechi autonomia, inclusione, cittadinanza. Inventato da Louis Braille, non vedente dall’età di tre anni in seguito a un incidente, egli frequentò l’Istituto reale dei ciechi, fondato nel 1784 a Parigi da Valentin Hauy, e a soli 16 anni propose il sistema di scrittura puntiforme in rilievo, da leggersi col tatto, che da lui prese il nome.

Si tratta di un codice alfabetico composto da sei puntini posizionati in uno spazio rettangolare grande come il polpastrello del dito indice. Si possono ottenere fino a 64 combinazioni di punti, e comunicare oltre alle lettere anche segni di interpunzione, numeri, simboli matematici, musicali. Il codice Braille è usato in quasi tutti i Paesi del mondo, dove si adatta alle lingue nazionali.

La Giornata che ricorda il codice Braille fu istituita nel 2007 e coincide con la giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica dei popoli e delle minoranze. Una ricorrenza per ribadire l’importanza di questo strumento e le sue molteplici applicazioni pratiche, legate all’inclusione delle persone cieche e ipovedenti che in Italia sono circa 2 milioni.

«Chiediamo con forza di accrescere la conoscenza del Braille tra gli operatori della scuola e la diffusione di questo metodo per non condannare i ciechi a restare indietro pregiudicando il loro futuro nella vita lavorativa e sociale». Lo chiede Mario Barbuto il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici).

Per celebrare l’occasione, l’Uici promuove attraverso le sue strutture decine di iniziative sul territorio che culmineranno in un evento di carattere istituzionale organizzato con il Club Italiano Braille martedì 22 febbraio a Roma (ore 16, Camera di Commercio di Roma, Sala Tempio di Adriano), a cui è annunciata, tra gli altri, la partecipazione del ministro alle Disabilità Erika Stefani e il sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso «Il Braille è ancora oggi – spiega Barbuto – il pilastro su cui deve poggiare il sistema educativo rivolto ai non vedenti perché garantisce loro di poter leggere e scrivere compiutamente e in autonomia; come la grammatica o la sintassi sono le basi della lingua italiana oggi esistono le tecnologie assistive , gli ausili e i dispositivi audio, ma non si deve prescindere mai dal conoscere e praticare il sistema universale come il Braille, perché esso si integra perfettamente».

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“Día Nacional del Braille”, el sistema de lectura y escritura para la inclusión social

El día se celebra anualmente el 21 de febrero, como un momento de sensibilización pública de las personas ciegas, coincidiendo con el Día Mundial de la Defensa de la Identidad Lingüística promovido por la Unesco.

Roma, 21 de febrero de 2022 – Hoy celebramos el Día Nacional del Braille, un sistema de lectura y escritura que durante casi 200 años ha garantizado la autonomía, la inclusión y la ciudadanía de los ciegos. Inventado por Louis Braille, ciego desde los tres años a raíz de un accidente, asistió al Instituto Real de Ciegos, fundado en 1784 en París por Valentin Hauy, y a los 16 años propuso el sistema de escritura por puntos en relieve, para ser leído con tacto, que tomó su nombre de él.

Es un código alfabético que consta de seis puntos colocados en un espacio rectangular del tamaño de la punta del dedo índice. Es posible obtener hasta 64 combinaciones de puntos, y comunicar no solo letras sino también signos de puntuación, números, símbolos matemáticos y musicales. El código Braille se usa en casi todos los países del mundo, donde se adapta a los idiomas nacionales.

El Día que recuerda el código Braille se instituyó en 2007 y coincide con el día mundial por la defensa de la identidad lingüística de los pueblos y minorías. Un aniversario para reafirmar la importancia de esta herramienta y sus múltiples aplicaciones prácticas, vinculadas a la inclusión de las personas ciegas y deficientes visuales, que en Italia son cerca de 2 millones.

“Pedimos encarecidamente aumentar el conocimiento del Braille entre los operadores escolares y la difusión de este método para no condenar a los ciegos a quedarse atrás, comprometiendo su futuro en la vida laboral y social”. Mario Barbuto pregunta al presidente de la Unión Italiana de Ciegos y Deficientes Visuales (Uici).

Para celebrar la ocasión, la Uici promueve a través de sus estructuras decenas de iniciativas en el área que culminarán con un evento institucional organizado con el Italian Braille Club el martes 22 de febrero en Roma (16 h, Cámara de Comercio de Roma, Sala Tempio di Adriano), en el que se anunció, entre otros, la participación de la Ministra de Discapacidades Erika Stefani y el Subsecretario de Educación Rossano Sasso “El braille sigue siendo hoy – explica Barbuto – el pilar sobre el cual el sistema educativo apuntó a los ciegos porque les garantiza poder leer y escribir de forma completa e independiente; como la gramática o la sintaxis son los fundamentos de la lengua italiana, hoy existen tecnologías de asistencia, ayudas y dispositivos de audio, pero nunca se debe ignorar y practicar el sistema universal como el Braille, porque se integra perfectamente”.

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