El Salvador: cresce il sostegno allo stato di eccezione di Bukele

Un sondaggio mostra anche l’assoggettamento della popolazione

El Salvador, 16 aprile 2024 – Il 79,4% dei salvadorgeni approva il mantenimento dello stato di eccezione in vigore ormai da due anni nel quadro della lotta intrapresa dal governo di Nayib Bukele contro le bande criminali.

Lo rivela un sondaggio condotto dall’Universita’ Centroamericana (Uca) dal quale emerge tuttavia anche un crescente assoggettamento della popolazione al governo.
Secondo lo studio della Uca “il consenso sulla politica di sicurezza si è consolidato nel corso dei due anni di applicazione dello stato di eccezione” tenendo conto che a sei mesi dall’introduzione della misura il consenso era solo del 48%.

L’87,3% della popolazione inoltre afferma oggi di sentirsi “piu’ sicura” contro il 76,2% rilevato a 30 giorni dal 27 marzo del 2022.

Il vicerettore Omar Serrano precisa tuttavia che tale livello di consenso puo’ essere dettato anche da un certo grado di assoggettamento al governo di Bukele, rieletto a febbraio con l’84,6% dei voti nonostante lo vietasse la costituzione.
Questo tenendo conto che il 74% degli intervistati afferma anche di “condividere con maggior attenzione le proprie opinioni” per “diffidenza” nei confronti del prossimo o per “timore ad essere arrestati.

Il 61,9% delle persone in questo senso afferma di non fidarsi della Polizia mentre il 54,8% diffida dei giudici.
Secondo dati ufficiali dall’inizio dello stato di eccezione sono state arrestate oltre 79.200 persone accusate di fare parte o collaborare con le cosiddette ‘maras’.
Le ong segnalano da parte loro oltre 6000 denunce di violazioni ai diritti umani negli ultimi due anni legate ad arresti illegali e torture, mentre sarebbero oltre 200 le morti di detenuti nelle carceri.

spagna

El Salvador: crece el apoyo al estado de excepción de Bukele

Una encuesta también muestra el sometimiento de la población

El Salvador, 16 de abril de 2024 – El 79,4% de los salvadoreños aprueba el mantenimiento del estado de excepción vigente desde hace dos años como parte de la lucha emprendida por el gobierno de Nayib Bukele contra las bandas criminales.

Así lo revela una encuesta realizada por la Universidad Centroamericana (UCA), que, sin embargo, también muestra un creciente sometimiento de la población al gobierno.
Según el estudio de la Uca “el consenso sobre política de seguridad se consolidó en los dos años de aplicación del estado de excepción”, teniendo en cuenta que seis meses después de la introducción de la medida el consenso era sólo del 48%.

Además, el 87,3% de la población hoy dice sentirse “más segura” frente al 76,2% registrado a 30 días del 27 de marzo de 2022.

El vicecanciller Omar Serrano precisa, sin embargo, que este nivel de consenso también puede estar dictado por un cierto grado de subordinación al gobierno de Bukele, reelegido en febrero con el 84,6% de los votos a pesar de que la Constitución lo prohíbe.
Esto teniendo en cuenta que el 74% de los entrevistados también afirmó que “comparten sus opiniones con más cuidado” por “desconfianza” hacia los demás o “miedo a ser detenidos”.

En este sentido, el 61,9% de las personas dice no confiar en la Policía mientras que el 54,8% desconfía de los jueces.
Según datos oficiales, desde el inicio del estado de excepción, más de 79.200 personas han sido detenidas acusadas de formar parte o colaborar con las llamadas ‘maras’.
Por su parte, las ONG denuncian más de 6.000 denuncias de violaciones de derechos humanos en los últimos dos años relacionadas con detenciones ilegales y torturas, mientras que hay más de 200 muertes de presos en las cárceles.

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