Guillermo Lasso
Guillermo Lasso - Fonte: Twitter

Ecuador: “proteste per cacciare il Presidente”

Lasso, “Abbiamo chiesto dialogo, ma loro non vogliono la pace”

Roma, 21 giugno 2022 – Il presidente dell’Ecuador, Guillermo Lasso, ha denunciato in due brevi video su Twitter che le manifestazioni in corso da oltre una settimana nel Paese hanno l’obiettivo di «cacciare il presidente». In una prima registrazione di 35 secondi, la voce del presidente è accompagnata da immagini di scontri tra manifestanti e forze dell’ordine e video delle manifestazioni di ottobre 2019.

«Abbiamo chiesto il dialogo, ma loro non vogliono la pace, cercano il caos. Vogliono cacciare il presidente. Sono qui, non ho intenzione di scappare», dice il capo di stato. In un secondo video, Lasso afferma di aver risposto alle richieste della confederazione indigena Conaie, promotrice delle proteste, e ha ribadito che il suo governo non permetterà più violenze. «Vogliamo tutti il dialogo, tranne alcuni violenti. Invoco la pace. Dobbiamo sederci a un tavolo e cercare insieme delle soluzioni, per ciascuno dei bisogni legittimi delle famiglie ecuadoriane», ha dichiarato.

Le proteste contro il governo si moltiplicano in tutto il Paese e il loro epicentro, dal sud ecuadoriano si è spostato ormai nella stessa capitale Quito, dove stanno affluendo migliaia di indigeni a sostegno della piattaforma rivendicativa in dieci punti della Conaie. Per ostacolare questi arrivi, la polizia ha occupato la sede della Casa della Cultura (Cce) della capitale ecuadoriana, per trasformarla in una base per il suo personale. Nel 2019, la Casa della Cultura era infatti stata utilizzata per ospitare migliaia di indigeni durante le violente proteste contro l’aumento dei prezzi del carburante che hanno provocato 11 morti e oltre mille feriti.

«La Casa della Cultura è stata presa dalla polizia, è molto doloroso e con grande tristezza devo dire che la cultura oggi è morta», ha commentato il presidente della Cce, Fernando Ceron, su Twitter. «La tirannia e il terrore hanno vinto sulla gioia. L’ultima volta che la Cce è stata presa dalla polizia è stata 46 anni fa durante una dittatura».

spagna

Ecuador: Guillermo Lasso, protestas quieren derrocar al presidente

Lasso, “Pedimos diálogo, pero no quieren paz”

Roma, 21 de junio de 2022 – El presidente de Ecuador, Guillermo Lasso, denunció en dos breves videos en Twitter que las manifestaciones que se suceden desde hace más de una semana en el país tienen como objetivo “dar de baja al presidente“. En una primera grabación de 35 segundos, la voz del presidente va acompañada de imágenes de enfrentamientos entre manifestantes y fuerzas policiales y videos de las manifestaciones de octubre de 2019. “Pedimos diálogo, pero no quieren la paz, buscan el caos . Quieren echar al presidente. Estoy aquí, no me voy a escapar”, dice el jefe de Estado. En un segundo video, Lasso asegura haber respondido a los pedidos de la confederación indígena Conaie, promotora de las protestas, y reiteró que su gobierno no permitirá más la violencia. “Todos queremos diálogo, excepto algunos violentos. Invoco la paz. Tenemos que sentarnos en una mesa y buscar soluciones juntos, para cada una de las necesidades legítimas de las familias ecuatorianas”, dijo. Las protestas contra el gobierno se multiplican en todo el país y su epicentro, desde el sur ecuatoriano se ha trasladado ahora a la propia capital Quito, donde miles de indígenas se congregan para apoyar la plataforma reivindicativa en diez puntos de la Conaie. Para dificultar estas llegadas, la policía ocupó la sede de la Casa de la Cultura (Cce) en la capital ecuatoriana, para transformarla en una base para su personal. De hecho, en 2019, la Casa de la Cultura fue utilizada para albergar a miles de indígenas durante las violentas protestas contra el aumento de los precios de los combustibles que se saldaron con 11 muertos y más de mil heridos. “La Casa de la Cultura la tomó la policía, es muy doloroso y con mucha tristeza debo decir que la cultura hoy está muerta”, dijo en Twitter el presidente de la Cce, Fernando Cerón. «La tiranía y el terror han vencido a la alegría. La última vez que la Cce fue tomada por la policía fue hace 46 años durante una dictadura».

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