ECUADOR: Global Forum on Migration and Development” a Quito dal 20 al 24 gennaio. Presente il sindaco di Lampedusa.

ECUADOR – “Gli esseri umani migrano da sempre, per questo resto stupito nel sentire leader politici proporre ricette per ‘fermare’ la migrazione, quando invece bisogna organizzarla, renderla regolata e sicura. Il Global Compact, il documento dell’Onu, può essere un punto di riferimento fondamentale per i governi e per i territori”. Lo ha detto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, nel corso del “12mo Global Forum on Migration and Development”, forum internazionale promosso dall’Organizzazione per le Nazioni Unite su “migrazione e sviluppo” che si svolge in Ecuador, a Quito dal 20 al 24 gennaio. Martello è intervenuto nell’ambito del Forum di sindaci di diverse città del mondo, dedicato al ruolo delle municipalità locali in tema di accoglienza ed integrazione. “Lampedusa e’ conosciuta per la sua vocazione all’accoglienza – ha aggiunto il primo cittadino – ma da soli non possiamo farcela. Serve il sostegno del governo nazionale, delle istituzioni europee ma anche dei protagonisti della scena internazionale”. “Il fenomeno migratorio e’ globale – ha proseguito – ed ognuno deve fare la propria parte. Anche noi sindaci abbiamo un ruolo determinante, perche’ se e’ vero che le politiche le decidono i governi, e’ vero anche che sono i territori locali a confrontarsi quotidianamente con gli effetti di quelle decisioni. Dobbiamo far sentire la nostra voce e incidere ‘dal basso’ sulle scelte nazionali e sovranazionali”. Nel corso del suo intervento, oltre ad aver raccontato l’esperienza di Lampedusa, Martello ha illustrato il percorso delle “Citta’ ed isole di frontiera” portato avanti attraverso il progetto comunitario “Snapshots”, che coinvolge 19 territori di 16 Paesi europei e vede proprio il comune di Lampedusa e Linosa nel ruolo di ente capofila. Il progetto Snapshots, oltre alla richiesta di misure specifiche proprio per sostenere i territori di frontiera, porta avanti diverse iniziative tra le quali la richiesta istituire il 3 Ottobre la “Giornata Europea della Memoria e dell’Accoglienza”.

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