Draghi costretto alle dimissioni dai 5 Stelle. E’ crisi di Governo

La decisione dopo la svelta del M5S di non votare la fiducia in Senato. Al voto a fine settembre?

Roma, 14 luglio 2022 – Il Movimento 5 Selle non vota la fiducia chiesta da Draghi e apre una forte crisi di governo. Le parole del presidente del consiglio Draghi «Voglio annunciarvi che questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica». Sono queste le prime parole dell’intervento del Presidente del Consiglio Mario Draghi al Consiglio dei ministri odierno.  «Le votazioni di oggi in Parlamento – ha proseguito -sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico. La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo». «In questi giorni da parte mia – ha detto ancora il premier – c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche. Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente. Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia. Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi. Queste condizioni oggi non ci sono più». «Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti – ha concluso Draghi – Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell’interesse di tutti gli Italiani».

Il Presidente della Repubblica Mattarella respinge le dimissioni di Draghi e congela la cirsi fino a mercoledi

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è giunto al Quirinale per rassegnare le dimissioni al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I Presidente della Repubblica le ha respinte congelando di fatto la crisi. Una scelta obbligata per gli impegni che il presidente del Consiglio Draghi ha nei prossimi giorni sul fronte internazionale.

Giorgia Meloni Fratelli d’Italia: voto subito

“Con le dimissioni di Draghi per Fratelli d’Italia questa legislatura è finita. Questo Parlamento non rappresenta più gli italiani. Daremo battaglia affinché si restituisca al popolo italiano quello che i cittadini di tutte le altre democrazie hanno: la libertà di scegliere da chi farsi rappresentare. Elezioni subito”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Matteo Salvini – Lega: Nessuno deve avere paura di restituire la parola agli italiani.

Italia e Draghi vittime dei No dei 5S e forzature del Pd. “La Lega è stata leale, costruttiva e generosa per un anno e mezzo, ma da settimane il presidente Draghi e l’Italia erano vittime dei troppi No del Movimento 5 Stelle e delle forzature ideologiche del Partito Democratico. La Lega, unita e compatta anche dopo le numerose riunioni di oggi, condivide la preoccupazione per le sorti del Paese: è impensabile che l’Italia debba subire settimane di paralisi in un momento drammatico come questo, nessuno deve aver paura di restituire la parola agli italiani”. Così in una nota del partito di Matteo Salvini. (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

Cosa accadrà?

Le strade da percorrere sono poche ma il Presidente della Repubblica Mattarella respingendo le dimissioni di Draghi ha aperto ai tempi supplementari. Cinque giorni in cui trovare i numeri per arrivare a fine legislatura oppure andare al voto a fine settembre-

spagna

La decisión tras la rápida liberación del M5S de no votar por la confianza en el Senado. ¿Votaciones a finales de septiembre?

Roma, 14 de julio de 2022 – El Movimiento 5 Estrellas no vota la confianza solicitada por Draghi y abre una fuerte crisis de gobierno. Las palabras del Primer Ministro Draghi “Quiero anunciar que esta noche presentaré mi dimisión en las manos del Presidente de la República”. Estas son las primeras palabras del discurso del Primer Ministro Mario Draghi en el Consejo de Ministros de hoy. «Las votaciones de hoy en el Parlamento -prosiguió- son un hecho muy significativo desde el punto de vista político. La mayoría de la unidad nacional que ha apoyado a este gobierno desde su creación se ha ido. El pacto de confianza en la base de la acción de gobierno ha fracasado”. “En los últimos días por mi parte -dijo el primer ministro- ha habido el máximo compromiso para continuar por el camino común, tratando también de atender las necesidades que me han adelantado las fuerzas políticas. Como se desprende del debate y la votación de hoy en el Parlamento, este esfuerzo no fue suficiente. Desde mi discurso de toma de posesión en el Parlamento siempre he dicho que este ejecutivo sólo saldría adelante si hubiera una clara perspectiva de poder llevar a cabo el programa de gobierno sobre el que las fuerzas políticas habían votado su confianza. Esta compacidad fue fundamental para afrontar los retos de estos meses. Estas condiciones ya no existen”. “Les agradezco su trabajo, los resultados obtenidos – concluyó Draghi – Debemos estar orgullosos de lo que hemos logrado, en un momento muy difícil, en interés de todos los italianos”.

El presidente de la República Mattarella rechaza la dimisión de Draghi y congela la crisis hasta el miércoles

El presidente del Gobierno, Mario Draghi, ha acudido al Quirinale para presentar la dimisión del presidente de la República, Sergio Mattarella. El Presidente de la República las rechazó, congelando efectivamente la crisis. Una elección obligada por los compromisos que tiene el presidente del Consejo Draghi en los próximos días en el frente internacional.

Giorgia Meloni Hermanos de Italia: vota ahora

“Con la renuncia de Draghi a Fratelli d’Italia, esta legislatura ha terminado. Este Parlamento ya no representa a los italianos. Lucharemos para devolver al pueblo italiano lo que tienen los ciudadanos de todas las demás democracias: la libertad de elegir a quién hacer con ellos. representar. Elecciones inmediatamente”. El presidente de Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, escribe en Facebook.

Matteo Salvini – Lega: Nadie debería tener miedo de devolver la palabra a los italianos.

Italia y Draghi víctimas del No de las 5S y forzamiento del Partido Demócrata. “La Liga ha sido leal, constructiva y generosa durante un año y medio, pero durante semanas el presidente Draghi e Italia han sido víctimas de demasiados Noos del Movimiento 5 Estrellas y del forzamiento ideológico del Partido Demócrata. La Liga, unida y compacto también Después de las numerosas reuniones de hoy, comparte su preocupación por el destino del país: es impensable que Italia sufra semanas de parálisis en un momento dramático como este, nadie debería tener miedo de devolver a los italianos”. Así en una nota del partido de Matteo Salvini. (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

¿Lo que sucederá?

Quedan pocos caminos por recorrer pero el presidente de la República Mattarella, rechazando la dimisión de Draghi, se ha abierto a la prórroga. Cinco días en los que encontrar los números para llegar al final de la legislatura o ir a la votación a finales de septiembre.

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