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Foto: América TV

Ultimo dibattito per le elezioni presidenziali in Perù

dal nostro corrispondente in Perù, Steven Rodriguez

Lima, Perù 24 marzo 2021 – La scorsa domenica 21 marzo, a Lima, in Perù, meno di un mese prima delle elezioni presidenziali, si è tenuto il dibattito finale tra i candidati con la più alta percentuale di preferenze di voto, sebbene fosse assente Rafael López Aliaga, che all’ultimo minuto ha deciso di non partecipare, chiamando il dibattito “Il dibattito di Odebrecht”, riferendosi ai casi di corruzione che hanno coinvolto personalità politiche del Perù con la società di costruzioni brasiliana.

Una decisione questa che ha inevitabilmente generato polemiche e rifiuto da parte di chi si aspettava un confronto faccia a faccia con gli altri contendenti, e che non ha tardato a generare polemiche attraverso dichiarazioni e immagini e ovviamente gli immancabili mene. É stata così ravvivata una serata importante per il futuro del Paese, in cui i peruviani hanno conosciuto meglio i candidati e ascoltato le proposte del governo; e vista la situazione globale a seguito del Covid -19, il popolo è più portato a prestare molta più attenzione alle promesse elettorali ed ai piani di coloro che cercano di raggiungere la posizione massima nel paese della terra del sole.

I candidati che hanno partecipato sono stati: Yonhy Lescano di Acción Popular, George Forsyth di Victoria Nacional, Verónika Mendoza di Juntos por el Perú, Keiko Fujimori di Fuerza Popular e Daniel Urresti di Podemos Perú.

Il dibattito si è svolto presso le strutture del canale 4 “America”, dove in questa occasione e vista la situazione sanitaria non si sono svolte manifestazioni di proselitismo e i candidati hanno potuto essere accompagnati solo dai loro responsabili della campagna e da due persone intorno a loro durante le oltre due ore di dibattito.

Gli argomenti trattati sono stati i seguenti:

La lotta contro la pandemia, l’insicurezza dei cittadini, la corruzione, la ripartenza economica, tra le altre questioni.

Ciò non ha impedito ai candidati di approfittare dei tempi previsti per i loro interventi, rilasciando accuse e attacchi ai loro contendenti. Generando a volte un’atmosfera tesa con interventi mirati, hanno mostrato le loro carte migliori e fondamentali per emergere e – perché no? –  lasciare una cattiva immagine dei rivali di turno agli occhi del pubblico attento di tutti i peruviani.

Le elezioni presidenziali peruviane si terranno questo 11 aprile, in momenti politici difficili, dopo il colpo di stato che ha portato alla caduta di Martín Vizcarra, che dopo due anni e mezzo in carica e dopo una serie di accuse e azioni legali contro di lui, ha avuto come grande avversario quasi tutto il parlamento; una lotta che non ha potuto sostenere e che con la stragrande maggioranza dei voti ha ottenuto le sue dimissioni. Avendo posto Manuel Merino, già presidente del congresso, come nuovo presidente, hanno scatenato, con questo abuso di potere, la furia dell’intero Paese. Evento che ha segnato una svolta in Perù e ha innescato la più grande marcia mai registrata nella storia del paese Inca. Merino, in meno di una settimana e dopo la totale opposizione del Paese, ha rassegnato le dimissioni, lasciando presidente provvisorio Francisco Sagasti, eletto dopo un voto seguito da vicino da tutti i peruviani; una elezione questa che ha celebrato la vittoria della democrazia dopo diverse settimane di marce che hanno causato perdite umane a causa dell’abuso della forza da parte della polizia nazionale, altro fatto che ha causato indignazione internazionale ed è stata oggetto di attenzione globale per diverse settimane nel mezzo della crisi sanitaria globale causata dalla pandemia.

Debate presidencial final en Perú

por nuestro corresponsal en Perù, Steven Rodríguez

Lima, Perú  24 de marzo del 2021 – El último domingo 21 de Marzo, en Lima, Perú, a menos de 1 mes de las elecciones presidenciales, se realizó el debate final entre los candidatos con mayor porcentaje de intención de voto, aunque contó con la ausencia de Rafael López Aliaga, quien a último momento decidió no acudir, señalando el debate como “El debate de Odebrecht”, haciendo referencia a los casos de corrupción que involucran a personajes políticos del Perú con la constructora brasilera.

elezioni Perù
Foto: Gestion

Decisión y comentarios que generaron polémica y rechazo por parte de quienes esperaban un enfrentamiento cara a cara entre sus contendientes, los cuales no tardaron en generar polémica y controversia con las confrontaciones que por supuesto, dejaron imágenes y frases para el recuerdo y desde luego los infaltables memes. Condimentando así, una noche importante para el futuro del país, donde los peruanos conocieron mejor a los candidatos y escucharon las propuestas de gobierno, que dada la situación mundial a raíz de la Covid -19, lleva a prestar mucha más atención a las intenciones y planes de quienes buscan alcanzar el cargo máximo en el país de la tierra del sol.

Los candidatos que participaron fueron: Yonhy Lescano de Acción Popular, George Forsyth de Victoria Nacional, Verónika Mendoza de Juntos por el Perú, Keiko Fujimori de Fuerza Popular y Daniel Urresti de Podemos Perú.

El debate se llevó a cabo en las instalaciones del canal 4 “América”, en donde en esta oportunidad y dada la coyuntura sanitaria, no se realizaron manifestaciones proselitistas y los candidatos sólo pudieron ser acompañados por sus jefes de campaña y dos personas de su entorno durante las más de dos horas de debate.

Los temas tratados fueron los siguientes:

La lucha contra la pandemia, la inseguridad ciudadana, la corrupción, la reactivación económica, entre otros temas.

Esto no fue impedimento para que los candidatos aprovecharan los tiempos estipulados para sus intervenciones, en soltar acusaciones y ataques a sus contendientes. Generando por momentos, un ambiente tenso con intervenciones de ida y vuelta, mostraron sus mejores cartas y fundamentos para sobre salir y, ¿Por qué no?, Dejar no tan bien a sus rivales de turno ante la atenta audiencia de todos los peruanos.

Las elecciones presidenciales peruanas, se realizarán este 11 de Abril, en momentos políticos difíciles, luego del golpe de estado que llevó a la vacancia a Martín Vizcarra, quien tras dos años y medio de mandato y tras una serie de acusaciones y demandas en su contra, tuvo como gran opositor a casi la totalidad del parlamento, lucha que no pudo sostener y que con la gran mayoría de votos logró su vacancia. Colocando a Manuel Merino, presidente del congreso, como nuevo mandatario, desatando este abuso de poder, la furia del país entero. Suceso que marcó un punto de quiebre en el Perú y desencadenó en la mayor marcha jamás registrada en la historia del país incaico. Merino, quien en menos de una semana y tras la total oposición del país, renunció a su cargo, dejando a Francisco Sagasti como presidente transitorio, quien fuera elegido tras una votación muy vigilada de cerca por todos los peruanos, quienes celebraron la victoria de la democracia tras varias semanas de marchas que dejaron pérdidas humanas a causa del abuso de la fuerza por parte de la policía nacional, hecho que causó indignación internacional y que fuera tendencia mundial durante varias semanas en medio de la crisis sanitaria mundial causada por la pandemia.

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