Coronavirus: il messaggio di Laura Pausini al Governo. “Aspettiamo risposte”

di Erika Flores

Covid – 19. Laura Pausini entra en el campo para reiterar la necesidad de tener respuestas del gobierno para los trabajadores del mundo del espectáculo.

Aquí está el texto del video mensaje que llega a todos en todas partes.  «Todo tiene su momento y hoy sigue siendo el momento del dolor para aquellos que ya no están aquí, del cuidado de los enfermos y del apoyo económico, moral y organizativo que se debe pedir en voz alta a todos los trabajadores sanitarios que están en primera línea que es sin duda la prioridad. Un mañana, sin embargo, con respeto por todos, tendremos que empezar de nuevo y no podemos permitirnos olvidar a nadie, dejar atrás a cientos de miles de trabajadores sin culpa y hoy sin perspectivas. No estamos hablando por nosotros ni de nosotros. Estamos hablando de todos los músicos, los autores, los DJ, los bailarines, los empleados, los técnicos, los trabajadores especializados, los profesionales de cada sector del espectáculo, los trabajadores sin cassa Integrazione (régimen de complemento salarial), los trabajadores ocasionales, todos los artesanos que trabajan en el mundo de la música y el entretenimiento. Estamos hablando de quién suena en la noche en los locales de su ciudad, de quién enseña música a sus hijos.

No son star, pero son personas que trabajan y con ese trabajo pagan lo que se necesita para vivir. Personas que, como todos, tienen derecho a trabajar. Y como todos, tiene derecho a ser protegidos cuando, sin ninguna culpa, el trabajo y la dignidad están en peligro.

El País se está preparando para definir la fase 2 y leemos en todas partes iniciativas, propuestas, métodos que permitirán una recuperación gradual, difícil y necesaria de la producción y las actividades comerciales. Pero nunca leemos sobre lo que sucederá con los trabajadores en el mundo del entretenimiento. Nosotros artistas que compartimos con estos trabajadores una parte fundamental de nuestra vida y conocemos y entendemos las dificultades que están atravesando, nos preguntamos: ¿Cómo podrán hacer frente a una emergencia cada vez más larga? ¿Cómo podrán vivir con dignidad sin ni siquiera la posibilidad de algún día volver hacer su trabajo? ¿Qué pasará con los eventos de este verano y los que están programados para los próximos meses? ¿Cuándo podrán volver a trabajar?

Por eso esperamos y deseamos:

– Que todos los trabajadores del sector, durante toda la fase de emergencia tengan una seguridad social económica digna y garantizada.

– Que en la línea de lo que ya se ha hecho en otros países, defina el futuro de los próximos eventos respetando y garantizando los derechos de todos.

– Que el Gobierno escuche a las varias asociaciones de la categoría involucradas y pueda ofrecer a todo el sector una hipótesis realista de los tiempos en los cuales poder volver al trabajo, con recursos concretos que permitan la reanudación de actividades en condiciones seguras, para los trabajadores y para la audiencia.

Esperamos por fin vernos de nuevo muy pronto. En un club, en el teatro, en los pabellones deportivos, en estadios, en las hermosas arenas y plazas. Y cuando nos volvamos a ver, el primer aplauso estará dedicado a ellos, a nuestros constructores de sueños.”

También Fiorello y Pieraccioni se unieron al llamamiento hecho por Laura Pausini al gobierno para que se ocupe de proteger a los trabajadores en el mundo del entretenimiento con un “tratamiento digno de seguridad social y económica “, “durante toda la fase de emergencia”. Se sumaron también Giorgia, Fiorella Mannoia, Frankie Hi-Nrg.

 

Covid – 19. Laura Pausini scende in campo per ribadire la necessità di avere delle risposte dal Governo per i lavoratori dello spettacolo.

Ecco il testo del videomessaggio che sta raggiungendo tutti ovunque.

«Ogni cosa ha il suo tempo ed oggi è ancora il tempo del dolore per chi non c’è più, delle cure ai malati e del sostegno economico, morale e organizzativo da chiedere a gran voce per tutti gli operatori sanitari che sono in prima linea e questa senza dubbio è la priorità. Domani però, nel rispetto di tutti, dovremo ripartire e non possiamo permetterci di dimenticare qualcuno, di lasciare indietro centinaia di migliaia di lavoratori senza colpe ed oggi senza prospettive. Non stiamo parlando per noi o di noi. Stiamo parlando di tutti i musicisti, gli autori, i dj, i ballerini, gli operai, i tecnici, i lavoratori specializzati, i professionisti di ogni settore dello spettacolo, i lavoratori senza cassa integrazione, i lavoratori occasionali, tutte le maestranze che lavorano nel mondo della musica e dell’intrattenimento. Stiamo parlando di chi suona la sera nei locali delle vostre città, di chi insegna musica ai vostri figli.

Non sono star, ma è gente che lavora e con quel lavoro ci paga ciò che serve per vivere. Gente che, come tutti, ha il diritto di lavorare. E che come tutti ha il diritto ad essere protetto quando, senza alcuna colpa, il lavoro e la dignità vengono messi in pericolo.

Il Paese si appresta a definire la fase 2 e leggiamo ovunque di iniziative, proposte, modalità che consentiranno una graduale, difficile e doverosa ripresa delle attività produttive e commerciali. Ma non leggiamo mai di cosa accadrà ai lavoratori del mondo dell’intrattenimento.   Noi arsiti che condividiamo con questi lavoratori una parte fondamentale della nostra vita e conosciamo e fondo le difficoltà che stanno attraversando ci chiediamo: come potranno reggere ad una emergenza che diventa sempre più lunga? Come potranno vivere dignitosamente senza neanche la prospettiva di poter, un giorno, tornare a fare il proprio lavoro? Cosa succederà agli aventi di questa estate e a quelli programmati nei mesi successivi? Quando potranno tornare a lavorare?

Per questo attendiamo e ci auguriamo:

–     Che a tutti i lavoratori del settore, per tutta la fase di emergenza, venga assicurato un trattamento economico e previdenziale dignitoso.

–     Che sulla falsariga di quanto già fatto in altre nazioni, si definisca il futuro dei prossimi eventi rispettando e garantendo i diritti di tutti.

–     Che il Governo ascolti le varie associazioni di categoria coinvolte e possa offrire all’intera settore un’ipotesi realistica dei tempi in cui poter tornare a lavorare, con risorse concrete che consentano la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza, per i lavoratori e per il pubblico.

Ci auguriamo infine di rivederci presto. In un club, in teatro, nei palasport, negli stadi, belle arene e nelle piazze. E quando ci rivedremo, il primo applauso sarà dedicato a loro, ai nostri costruttori di sogni.”

Anche Fiorello e Pieraccioni hanno aderito all’appello rivolto da Laura Pausini al governo perché si preoccupi di tutelare i lavoratori del mondo dell’intrattenimento con “un trattamento economico e previdenziale dignitoso”, “per tutta la fase di emergenza”. Hanno aderito anche Giorgia, Fiorella Mannoia, Frankie Hi-Nrg.

 

 

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