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Coppa Italia al Bologna

Ha vinto la voglia di vincere:  Milan – Bologna 0-1

Milano, 16 maggio 2025 – Bologna conquista il trofeo dopo oltre mezzo secolo. Il Milan perde la finale di Coppa Italia Frecciarossa e lo fa nel peggiore dei modi possibili, ovvero con un solo gol di scarto e, dopo averlo subito, senza di fatto aver mai tirato in porta. È quest’ ultimo il dato più preoccupante della serata della finale dell’ Olimpico di Roma, teatro per il Bologna di un evento di portata storica.

Era infatti da ben 51 anni che la squadra felsinea non vinceva una finale di Coppa Italia, allora fu con il Palermo, oggi con Vincenzo Italiano, un allenatore al suo primo anno sotto le due torri e che è riuscito a conquistare il trofeo infondendo nei suoi giocatori senso di abnegazione, umiltà ed organizzazione di gioco.

La partita del Milan di fatto è durata una ventina di minuti, giusto il tempo di creare un paio di occasioni, tra cui una sgroppata di Leao ed una doppia parata di Skorupski, la prima su tentativo di autorete. Poi in pratica nel Milan è andato in scena il nulla cosmico, che ha fatto in modo di fare salire in cattedra il Bologna, ben organizzato in ogni reparto e che nel secondo tempo ha impedito al Milan qualsiasi costruzione dal basso.

Ed a niente è valso a Conceicao inserire fino a cinque attaccanti, se poi le azioni non venivano finalizzate. Zero tiri in porta dal 54′, ovvero dal momento del vantaggio rossoblù. Onore e merito di questo Bologna concreto e volitivo e alla città Bologna già alle prime luci dell’ alba la gente si è svegliata con l’ idea che a breve potrebbe girare per le strade un altro pullman scoperto a festeggiare l’evento.

Anche Google festeggia la Coppa Italia vinta dal Bologna

spagna

Copa Italia para el Bologna

Ganó las ganas de ganar

Milan – Bologna 0-1

Milán, 16 de mayo de 2025 – El Bologna conquista el trofeo después de más de medio siglo. El Milan pierde la final de la Copa Italia y lo hace de la peor manera posible: con un solo gol de diferencia y, tras haberlo encajado, sin llegar prácticamente nunca a disparar a portería. Este último dato es el más preocupante de la noche en el Olímpico de Roma, que fue el escenario de un acontecimiento histórico para el Bologna.

De hecho, hacía ya 51 años que el equipo felsineo no ganaba una final de Copa Italia: entonces fue contra el Palermo, hoy con Vincenzo Italiano, un entrenador en su primer año bajo las Dos Torres, que ha conseguido alzarse con el trofeo inculcando a sus jugadores espíritu de sacrificio, humildad y organización en el juego.

El partido del Milan, en realidad, duró una veintena de minutos, justo el tiempo de crear un par de ocasiones, entre ellas una galopada de Leao y una doble parada de Skorupski, la primera tras un intento de autogol. Luego, en la práctica, en el Milan se dio paso a la nada absoluta, lo que permitió al Bologna tomar las riendas del partido, bien organizado en todos los sectores del campo y que, en la segunda parte, impidió al Milan cualquier intento de construcción desde abajo.

Y de nada sirvió a Conceição meter hasta cinco delanteros, si luego las jugadas no se concretaban. Cero disparos a puerta desde el minuto 54, es decir, desde el momento del gol de ventaja del Bologna. Honor y mérito para este Bologna concreto y combativo, y a la ciudad: en Bolonia, ya con las primeras luces del alba, la gente se despertó con la idea de que pronto podría recorrer las calles otro autobús descapotable para celebrar el acontecimiento.

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