Proteste Coppa America in Colombia

Colombia, le proteste si estendono al calcio: no alla Coppa America

In un Paese già dilaniato dalle manifestazioni di protesta, scoppia anche quella calcistica: tifosi di diverse squadre chiedono di non disputare in territorio colombiano le partite della Coppa America.

Bogotà, 20 maggio 2021 – Un gruppo di tifosi di diverse squadre calcistiche della Colombia, si è riunito a Bogotà davanti alla sede della Federcalcio colombiana (Fcf), chiedendo di non disputare le partite della Coppa America, in programma dal 13 giugno al 10 luglio tra Colombia e Argentina, previste nello stadio colombiano.

Vestiti con le maglie della divisa delle principali squadre nazionali (l’América di Cali, l’Atlético Nacional di Medelln, il Deportes Tolima, il Deportivo Cali, lo Junior di Barranquilla e l’Independiente di Santa Fe), i manifestanti chiedevano a gran voce la sospensione dell’evento, sostenendo che è inammissibile pensare di giocare la Coppa America in un Paese colpito da una doppia emergenza: il Covid da una parte e le violente manifestazioni antigovernative che vanno avanti da tre settimane e hanno prodotto oltre 40 morti, dall’altra.

Secondo il calendario stilato dalla Conmebol infatti, la Colombia dovrebbe ospitare le partite del gruppo B (composto da Colombia, Brasile, Venezuela, Ecuador e Perù), mentre quelle del gruppo A (Argentina, Bolivia, Cile, Paraguay e Uruguay) dovrebbero disputarsi in Argentina.

Il 13 giugno a Buenos Aires è prevista la partita inaugurale della Coppa America, Argentina-Cile. Di recente il presidente argentino, Alberto Fernádez, ha dichiarato che qualora vi fossero problemi per la Colombia, l’Argentina non avrebbe problemi ad ospitare l’intero torneo.

Intanto la Nazionale di calcio colombiana si appresta ad affrontare Peru’ (3 giugno) e Argentina (8 giugno) nelle qualificazioni ai mondiali. Tra i 26 convocati da Reinaldo Rueda anche quattro “colombiani d’Italia”: David Ospina del Napoli, Juan Cuadrado della Juventus, Duvan Zapata e Luis Muriel dell’Atalanta.

Colombia, las protestas se extienden al fútbol: no a la Copa América

En un país ya destrozado por las protestas, la polemica per el fútbol también estalla: los aficionados de varios equipos piden no jugar en territorio colombiano los partidos de la Copa América.

Bogotá, 20 de mayo de 2021 – Un grupo de aficionados de diferentes equipos de fútbol colombianos se reunieron en Bogotá frente a la sede de la Federación Colombiana de Fútbol (FCF), pidiendo no jugar los partidos de la Copa América, programada del 13 de junio al 10 de julio entra Colombia y Argentina, planeade en el estadio colombiano.

Ataviados con los uniformes de las principales selecciones nacionales (América de Cali, Atlético Nacional de Medellín, Deportes Tolima, Deportivo Cali, Junior de Barranquilla e Independiente de Santa Fe), los manifestantes piden la suspensión del evento, argumentando que es inadmisible pensar en jugar la Copa América en un país afectado por una doble emergencia: el Covid por un lado y las violentas manifestaciones antigubernamentales que llevan tres semanas y han producido más de 40 muertos, por el otro.

Según el calendario elaborado por la Conmebol, de hecho, Colombia debería albergar los partidos del grupo B (compuesto por Colombia, Brasil, Venezuela, Ecuador y Perú), mientras que los del grupo A (Argentina, Bolivia, Chile, Paraguay y Uruguay) deberían jugarse en Argentina.

El partido inaugural de la Copa América, Argentina-Chile, está programado para el 13 de junio en Buenos Aires. El presidente argentino, Alberto Fernádez, dijo recientemente que si hubiera problemas para Colombia, Argentina no tendría problemas para albergar todo el torneo.

Mientras tanto, la selección colombiana de fútbol se prepara para enfrentar a Perú (3 de junio) y Argentina (8 de junio) en la clasificación al mundial. Entre los 26 convocados por Reinaldo Rueda también cuatro “colombianos de Italia”: David Ospina del Nápoles, Juan Cuadrado de la Juventus, Duvan Zapata y Luis Muriel del Atalanta.

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