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Pedro Castillo, partito Perù Libre (Twitter)

Colombia: Leader sudamericani lamentano assenza del presidente peruviano Castillo alla cerimonia di giuramento di Petro

A causa dell’opposizione del Congresso di presenziare la cerimonia
Bogotá, 8 agosto 2022 – Diversi leader sudamericani hanno lamentato l’assenza del presidente del Perù Pedro Castillo alla cerimonia di giuramento del nuovo capo dello Stato colombiano Gustavo Petro, che si è tenuta ieri nella capitale Bogotà e a cui il leader peruviano non ha potuto presenziare a causa dell’opposizione del Congresso del suo Paese. Stando all’ordinamento del Perù ogni uscita dai confini nazionali del presidente deve essere autorizzata dai deputati. Gli esponenti del Congresso di Lima hanno negato il lascia passare a Castillo, che è stato rifiutato con 67 voti contrari alla sua uscita dal Perù, 42 a favore e cinque astenuti. A motivare l’interdizione, i timori di una possibile fuga del capo dello Stato a causa delle diverse indagini giudiziarie di cui è oggetto.
Il presidente boliviano Luis Arce ha pubblicato su Twitter una foto insieme al leader peruviano, affermando di “rammaricarsi” per “l’assenza del fratello presidente del Perù, a cui è stata negata l’autorizzazione al viaggio in Colombia”, in “una giornata storica per la Patria Grande”. Quest’ultimo termine si riferisce al Sudamerica e indica un concetto cardine della tradizione politica bolivariana a cui appartengono entrambi i presidenti, nonchè Petro.
Anche il presidente argentino Alberto Fernandez, pure del fronte a sinistra della politica della regione, ha commentato la mancata partecipazione di Castillo, esprimendo sempre “rammarico” per la sua assenza.
Il presidente peruviano, ex insegnante rurale e leader sindacale, è in carica dal luglio 2021. In circa un anno quattro primo ministri si sono dimessi. La settimana scorsa Castillo ha annunciato il quinto consiglio dei ministri in 12 mesi. Al momento il capo dello Stato è indagato nell’ambito di quattro diverse inchieste. Fra le accuse che lo riguardano, quelle di traffico d’influenze, collusione aggravata e criminalità organizzata.
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Colombia: Líderes sudamericanos lamentan la ausencia del presidente peruano Castillo en la ceremonia de juramento de Petro

Debido a la oposición del Congreso peruano a asistir al juramento de Petro

Bogotá, 8 de agosto de 2022 – Varios líderes sudamericanos se han quejado de la ausencia del presidente peruano Pedro Castillo en la ceremonia de juramento del nuevo jefe de Estado colombiano Gustavo Petro, que tuvo lugar ayer en la capital Bogotá y a la que el líder peruano no pudo asistir debido a la oposición del Congreso de su país.  Según la legislación del Perú, cualquier salida de las fronteras nacionales del presidente debe ser autorizada por los diputados. Los exponentes del Congreso de Lima negaron el permiso a Castillo, que fue rechazado por 67 votos en contra de su salida del Perú, 42 a favor y cinco abstenciones. Para justificar la prohibición, los temores de una posible fuga del Jefe de Estado a causa de las diversas investigaciones judiciales de que es objeto.
El presidente boliviano Luis Arce publicó en Twitter una foto junto con el líder peruano, afirmando que “lamentaba” la “ausencia del hermano presidente del Perú, a quien se le negó la autorización para viajar a Colombia”, en “un día histórico para la Patria Grande”. Este último término se refiere a Sudamérica e indica un concepto fundamental de la tradición política bolivariana a la que pertenecen ambos presidentes, así como Petro.
También el presidente argentino Alberto Fernández, también del frente a la izquierda de la política de la región, comentó la falta de participación de Castillo, expresando siempre “pesar” por su ausencia.
El presidente peruano, ex maestro rural y líder sindical, ha estado en el cargo desde julio de 2021. En aproximadamente un año, cuatro primeros ministros han dimitido. La semana pasada, Castillo anunció el quinto Consejo de Ministros en 12 meses. En la actualidad, el Jefe del Estado está siendo investigado en cuatro investigaciones diferentes. Entre las acusaciones que le conciernen, las de tráfico de influencias, colusión agravada y crimen organizado.

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