Brasile, Coronavirus: il vaccino prima a popolazioni indigene, anziano over 75 e operatori sanitari.

ROMA, 2 dicembre 2020 – Secondo quanto riporta una agenzia Ansa in Brasile tra i gruppi a cui verrà data priorità per i vaccini contro il Covid ci sono anche le popolazioni indigene. Lo afferma un comunicato del ministero della Salute locale, che ha varato un piano in quattro fasi per l’immunizzazione della popolazione. Nella fase iniziale, spiega la nota, verranno vaccinati gli anziani sopra i 75 anni, gli operatori sanitari e le popolazioni indigene. Nella seconda fase toccherà alle persone tra 60 e 74 anni, quindi a quelle con patologie croniche e infine, prima della popolazione generale, a categorie selezionate come i detenuti e gli insegnanti, per arrivare a circa 109 milioni di persone immunizzate, metà del totale della popolazione.

Il Brasile si è ragantito per ora 140 milioni di dosi di vaccino

Al momento il governo si è garantito l’accesso a circa 140 milioni di dosi, la maggior parte per un accordo con AstraZeneca e il resto con il programma dell’Oms Covax. «Il piano – affermano le autorità brasiliane – verrà finalizzato una volta che ci saranno vaccini approvati». Gli indigeni sono tra le popolazioni più colpite nel paese, come ha spiegato recentemente anche l’associazione Medici senza Frontiere in una nota. A pesare su queste popolazioni sono l’accesso limitato ai servizi medici e l’alta prevalenza di malattie croniche come diabete e ipertensione, che aumentano il rischio di infezione in forma grave.

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