Bolivia, arrestato l’ex presidente Arce

Detenzione cautelare di cinque mesi per presunta corruzione. L’ex capo dello Stato si dichiara innocente e denuncia motivazioni politiche

Bolivia, 14 dicembre 2025 – La giustizia boliviana ha disposto la detenzione preventiva per cinque mesi dell’ex presidente Luis Arce, indagato per i reati di inadempienza degli obblighi e comportamento anti-economico. La decisione è arrivata dopo oltre sei ore di udienza ed è stata presa dal giudice anticorruzione Elmer Laura, che ha ritenuto grave il presunto danno economico contestato e necessaria l’applicazione della misura cautelare. La notizia è stata riportata dai principali media del Paese.

Secondo l’accusa, i fatti risalirebbero al periodo in cui Arce ricopriva l’incarico di ministro dell’Economia. In base alla ricostruzione della Procura, l’ex presidente avrebbe autorizzato in modo illecito il trasferimento di fondi del Fondo Indigeno verso conti privati, omettendo di verificare la corretta esecuzione dei progetti finanziati.

Arce ha respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente e denunciando motivazioni politiche alla base del procedimento. L’ex capo dello Stato ha parlato di un tentativo di individuare dei “capri espiatori” e ha duramente criticato le modalità del suo arresto, affermando di essere stato fermato da uomini incappucciati che non gli avrebbero mostrato l’ordine di cattura.

Per la Procura sussisterebbero pericolo di fuga e rischio di inquinamento delle prove, elementi che avrebbero giustificato la detenzione preventiva. Arce ha replicato sostenendo di avere una residenza nota e un lavoro stabile, negando qualsiasi intenzione di sottrarsi alla giustizia.

Il giudice ha disposto il trasferimento dell’ex presidente nel carcere di San Pedro, avvenuto in serata, anche per facilitare eventuali uscite per motivi di salute. La difesa ha già annunciato ricorso in appello contro la decisione.

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Bolivia, arrestado el ex presidente Arce

Detención preventiva de cinco meses por presunta corrupción. El ex jefe de Estado se declara inocente y denuncia motivaciones políticas

Bolivia, 14 de diciembre de 2025 – La justicia boliviana ordenó la detención preventiva por cinco meses del ex presidente Luis Arce, investigado por los delitos de incumplimiento de deberes y conducta antieconómica. La decisión fue adoptada tras más de seis horas de audiencia por el juez anticorrupción Elmer Laura, quien consideró grave el presunto daño económico y necesaria la aplicación de la medida cautelar. La información fue difundida por los principales medios del país.

Según la acusación, los hechos se remontarían al período en que Arce se desempeñaba como ministro de Economía. De acuerdo con la reconstrucción de la Fiscalía, el ex mandatario habría autorizado de manera ilícita el traslado de fondos del Fondo Indígena a cuentas privadas, omitiendo verificar la correcta ejecución de los proyectos financiados.

Arce rechazó todas las acusaciones, se declaró inocente y denunció motivaciones políticas detrás del proceso judicial. El ex jefe de Estado habló de un intento de encontrar “chivos expiatorios” y criticó duramente las circunstancias de su arresto, afirmando que fue detenido por hombres encapuchados que no le habrían mostrado la orden de aprehensión.

Para la Fiscalía existirían riesgo de fuga y posibilidad de obstaculización de la investigación, elementos que habrían justificado la detención preventiva. Arce respondió asegurando que tiene residencia conocida y un trabajo estable, negando cualquier intención de evadir a la justicia.

El juez ordenó el traslado del ex presidente al penal de San Pedro, realizado en la noche, también para facilitar eventuales salidas por motivos de salud. La defensa ya anunció que presentará un recurso de apelación contra la decisión.

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