Argentina: Università in crisi per mancanza di fondi

Alcuni atenei hanno iniziato a razionare l’uso dell’elettricità

Argentina, 19 aprile 2024 – La drastica politica di tagli alla spesa portata avanti dal governo ultraliberista di Javier Milei sta mettendo in crisi l’università pubblica in Argentina a causa di una riduzione dell’80% delle assegnazioni nel contesto inoltre di un aumento esponenziale dei costi a causa dell’inflazione al 287% annuo.

Lo denunciano da settimane i rettori di diversi atenei precisando che i fondi sono sufficienti per mantenere in funzionamento le università solo fino a maggio e che la situazione in alcune facoltà è già critica.
A destare l’allarme nelle ultime ore è una delibera del rettorato dell’Università di Buenos Aires (Uba) – la principale del Paese e che da anni figura costantemente tra le migliori 100 università al mondo – dove si indicano le “misure per affrontare l’emergenza di bilancio”.

Tra queste si raccomanda il non uso del riscaldamento con aria condizionata ad eccezione degli ospedali e solo per i pazienti; il non uso di illuminazione elettrica di giorno negli ambienti con luce naturale e negli spazi comuni; l’uso degli ascensori solo da parte di persone disabili; la sospensione dei concorsi di ricerca ad eccezione di quelli che abbiano già una partita assegnata. L’ospedale ‘Clinicas’ di Buenos Aires – il più grande della capitale, gestito dalla Facoltà di Medicina dell’Università – denuncia in questo senso di funzionare già al 40% delle sue capacità e di aver dovuto spegnere il riscaldamento nelle aree non strettamente legate alla cura dei pazienti e di aver sospeso l’uso della luce nelle aree comuni.
Docenti ed alunni hanno iniziato una veglia di protesta che da giorni raduna centinaia di persone di fronte al Clinicas mentre per il 23 aprile è prevista una grande manifestazione a difesa dell’Università e contro i tagli del governo.

spagna

Argentina: Universidad en crisis por falta de fondos

Algunas universidades han comenzado a racionar el uso de la electricidad

Argentina, 19 de abril de 2024 – La drástica política de recorte de gastos llevada a cabo por el gobierno ultraliberal de Javier Milei está poniendo en crisis a las universidades públicas de Argentina por una reducción del 80% en sus asignaciones en el contexto de un aumento exponencial de costos por inflación del 287% anual.

Los rectores de varias universidades lo informan desde hace semanas, precisando que los fondos son suficientes para mantener las universidades en funcionamiento sólo hasta mayo y que la situación en algunas facultades ya es crítica.
Lo que ha hecho saltar las alarmas en las últimas horas es una resolución del rectorado de la Universidad de Buenos Aires (UBA) -la principal del país y que desde hace años figura consistentemente entre las 100 mejores universidades del mundo- que indica las “medidas para hacer frente a la emergencia presupuestaria”.

Entre estos, se recomienda no utilizar calefacción por aire acondicionado excepto en hospitales y sólo para pacientes; la no utilización de iluminación eléctrica durante el día en habitaciones con luz natural y en zonas comunes; el uso de ascensores únicamente por personas discapacitadas; la suspensión de los concursos de búsqueda con excepción de aquellos que ya tengan coincidencia asignada. El hospital ‘Clínicas’ de Buenos Aires -el más grande de la capital, administrado por la Facultad de Medicina de la Universidad- informa en este sentido que ya está funcionando al 40% de su capacidad y que ha tenido que apagar la calefacción en zonas no estrictamente relacionado con la atención al paciente y haber suspendido el uso de la luz en las zonas comunes.
Profesores y estudiantes han iniciado una vigilia de protesta que reúne desde hace días a cientos de personas frente a las Clínicas, mientras está prevista una gran manifestación para el 23 de abril en defensa de la Universidad y contra los recortes gubernamentales.

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