America Latina: continua a salire la curva pandemica. In Honduras contagiato il Presidente Hernandez

Buenos Aires, 23 de junio 2020 – Sigue aumentando la curva de la pandemia por coronavirus en América Latina, aún cuando durante dos días el porcentaje de contagios ha aumentado, ahora en (2.090.751, +39.714) y fallecidos (97.544, +1.820 ), se encuentran en la parte baja de la media. Esto es lo que surge de una elaboración estadística realizada hoy por ANSA sobre la base de datos oficiales sobre 34 naciones y territorios latinoamericano. A sugerir una estabilización de la tendencia los datos provienen de Brasil, el segundo país más afectado del mundo después de los EE. UU., Donde en las últimas 24 horas los infectados han alcanzado 1.106.470 (+21.432), de los cuales 51.271 (+654) murieron. En segunda y tercera posición permanecen Perú (257,447 y 8,223) y Chile (246,963 y 4,502). Siguen México (185,122 y 22,584) donde las medidas adoptadas no parecen suficientes para contener la pandemia, Colombia (71,183 y 2,310), Ecuador, Argentina y la República Dominicana.

La situación en Honduras está difícil. El presidente Juan Orlando Hernández también está en el hospital, infectada igualmente su esposa Ana García.

Honduras, un país de 9.6 millones de habitantes, está luchando para hacer frente a la crisis de salud y el manejo de los muchos muertos que serán enterrados. En las últimas 24 horas ha habido un nuevo registro de muertes, 32 en un solo día, que llevan el total de 395, mientras que el número de personas infectadas 13,356, pero según las estimaciones se multiplicarán por 5. El mismo presidente Juan Orlando Hernández fue hospitalizado la semana pasada por Covid-19, asimismo su esposa Ana García, quien admitió que las instalaciones de salud del país están abrumadas por la cantidad de pacientes a tratar. Lo mismo ocurre con los muertos: como ya ha sucedido en otros países de la zona, los entierros también tienen lugar por la noche, sin la posibilidad de que los familiares de las víctimas asistan al funeral. Las dificultades en el entierro rápido aumentan el riesgo de una mayor propagación del virus.

Buenos Aires, 23 giugno – Continua a salire la curva della pandemia da coronavirus in America latina, anche se da due giorni le percentuali di crescita di contagi, ora a (2.090.751, +39.714), e di morti (97.544, +1.820), sono nella parte bassa della media. È quanto emerge da una elaborazione statistica realizzata oggi dall’ANSA sulla base dei dati ufficiali di 34 Nazioni e territorio latinoamericani. A suggerire una stabilizzazione del trend sono i dati che arrivano dal Brasile, secondo Paese al mondo più colpito dopo gli Usa, dove nelle ultime 24 ore i contagiati hanno raggiunto quota 1.106.470 (+21.432), di cui 51.271 (+654) morti. In seconda e terza posizione restano il Perù (257.447 e 8.223) e il Cile (246.963 e 4.502). Seguono Messico (185.122 e 22.584) dove le misure adottate non sembrano sufficienti a contenere la pandemia, Colombia (71.183 e 2.310), Ecuador, Argentina e Rep. Dominicana.

Difficile la situazione in Honduras. In ospedale il presidente Juan Orlando Hernandez, contagiata anche la moglie Ana García

Anche il piccolo Honduras, paese da 9,6 milioni di abitanti, fatica a far fronte alla crisi sanitaria e alla gestione dei molti morti da seppellire. Nelle ultime 24 ore si è registrato il nuovo record di decessi, 32 in un solo giorno, che portano il totale a 395 mentre i contagiati sono in tutto 13.356, ma secondo le stime sono da moltiplicare per 5. Lo stesso presidente Juan Orlando Hernandez è stato ricoverato la scorsa settimana perché positivo al Covid-19, contagiata anche la moglie Ana Garcíae, che ha ammesso che le strutture sanitarie del paese sono sopraffatte dal numero di pazienti da curare. Lo stesso vale per i morti: come già accaduto in altri paesi dell’area, le sepolture avvengono anche di notte, senza la possibilità per i congiunti delle vittime di assistere alle esequie. Le difficoltà nella sepoltura rapida aumentano il rischio di una maggiore diffusione del virus.

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